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10.02.2018

Palermo dice “no” al razzismo e scende in piazza dopo la sparatoria di Macerata

di Redazione
Palermo dice “no” al razzismo e scende in piazza dopo la sparatoria di Macerata

PALERMO – Palermo scende in piazza per dire “no” al razzismo. Oltre duecento persone si sono già radunate in piazza Castelnuovo per partecipare al sit-in antirazzista e antifascista organizzato in concomitanza con la manifestazione nazionale di Macerata, a seguito della sparatoria avvenuta sabato scorso.

L’iniziativa è stata promossa dal Forum antirazzista di Palermo. In piazza è facile vedere una quantità abnorme di striscioni con scritto “Palermo per l’accoglienza e solidale”, cartelli con scritte in arabo e persino gli striscioni del Palermo Pride.

Sventolano inoltre le bandiere dei Cobas, dell’Arci, dell’Udu. A manifestare insieme con i cittadini palermitani, c’è anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con l’assessore comunale alla Scuola Giovanna Marano e gli esponenti della giunta, gli esponenti di comitati e associazioni cittadine, dall’Arci all’Anpi.

Il primo cittadino del capoluogo siciliano ha preso parte all’iniziativa con grande orgoglio, chiaramente dovuto all’aria che si respira in città, a suo dire antirazzista e completamente antifascista.

Si tratta dell’ennesima protesta contro il razzismo e le discriminazioni in generale, che, purtroppo, malgrado le centinaia di campagne di sensibilizzazione che si sono attuate negli anni, sembrano essere ancora una tematica piuttosto contemporanea.