Il guasto e l'obsolescenza dell'apparecchiatura in dotazione, uniti alla carenza di specialisti per l'ecografia senologica in loco, hanno costretto la popolazione femminile a onerosi spostamenti verso la terraferma
ll coordinamento Eolie Sanità ha reso noto di aver formalmente rinnovato all’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina e ai vertici del Presidio Ospedaliero di Lipari la richiesta di un riscontro urgente sulle istanze trasmesse lo scorso 15 giugno 2026, a oggi rimaste senza risposta.
“Il coordinamento – si legge in una nota – esprime fermo sostegno all’iniziativa promossa dalle associazioni I.Dee, Soroptimist e Magazzino Mutuo Soccorso, per ottenere l’immediato ripristino del servizio di mammografia presso il reparto di Radiologia dell’Ospedale Civile di Lipari”.
“La temporanea presenza di una struttura mobile per lo screening oncologico, limitata a pochi giorni l’anno, – si spiega – non può in alcun modo supplire all’assenza di un servizio continuo e stabile nell’unico presidio pubblico dell’intero arcipelago”.
Il guasto e l’obsolescenza dell’apparecchiatura in dotazione, uniti alla carenza di specialisti per l’ecografia senologica in loco, hanno costretto la popolazione femminile a onerosi spostamenti verso la terraferma.
Tale condizione aggrava i disagi legati all’insularità, introduce intollerabili disparità di trattamento nell’accesso alle cure e rischia di scoraggiare la prevenzione periodica.
Il quadro delle criticità, tuttavia, non si esaurisce nella sfera senologica: si è tornati infatti a sollecitare l’avvio del percorso protetto per l‘ambulatorio oncologico integrato, che consentirebbe la somministrazione dei protocolli chemioterapici direttamente a Lipari sulla scorta del modello già operante a Lampedusa.
Altrettanto urgente appare la necessità di ricevere un rendiconto chiaro sull’effettiva operatività dell’Assistenza Domiciliare Integrata e delle Cure Palliative, con indicazioni precise sul personale dedicato e sui tempi di attivazione, nonché la definizione di tempistiche certe per l’apertura dei posti letto di terapia sub-intensiva, fondamentali per la sicurezza dell’ospedale.
La missiva evidenzia inoltre l’inderogabile necessità di abbattere i tempi di attesa al Cup per i malati gravissimi e di dotare i poliambulatori delle strumentazioni diagnostiche essenziali.