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12.10.2026

Evasione fiscale, sequestro da oltre mezzo milione di euro per un’azienda di Enna

di Redazione | 2 min di lettura

Nei confronti degli indagati, data la fase ancora preliminare delle indagini, vige tutt'ora il principio costituzionale della presunzione d'innocenza

Evasione fiscale, sequestro da oltre mezzo milione di euro per un’azienda di Enna
Indice

La Guardia di Finanza di Enna, in data odierna, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo dell’importo di 534.586 euro, emesso dall’ufficio Gip del tribunale locale. Tale provvedimento nasce, infatti, da una verifica fiscale effettuata dai carabinieri di Enna, nei confronti di una società di capitali attiva nel settore del commercio all’ingrosso di bevande ed alimenti. Secondo quanto emerso tale attività risulta evasore totale per gli anni 2021, 2022 e 2023.

Le indagini della Guardia di Finanza di Enna

Conclusa quindi l’attività ispettiva, le Fiamme Gialle hanno constatato dei ricavi non dichiarati dal valore di oltre 3,6 milioni di euro, insieme ad un’IVA dovuta da oltre mezzo milioni di euro. Nello specifico la materia imponibile, nascosta al Fisco, è stata ricostruita tramite la disamina della documentazione extracontabile, ottenuta agli atti della verifica.

A tal proposito, infatti, si parla di sviluppo delle giacenze dei beni oggetto di commercializzazione, l’esecuzione di controlli incrociati e mediante l’utilizzo dello strumento delle indagini finanziarie.

Secondo quanto emerso poi, durante l’anno 2022, di fronte l’omessa dichiarazione ai fini IVA ed IRES è risultato il superamento della soglia di rilevanza penale, ovvero 50mila euro per singola imposta evasa, prevista dall’articolo 5 del D.Lgs n. 74/2000. Per tale motivo quindi, è scattata una denuncia per l’amministratore di diritto e l’amministratore di fatto della società verificata, alla Procura della Repubblica di Enna, con quest’ultimo emerso anche in quanto reale dominus dell’impresa.

Tale sequestro, quindi, ha riguardato nello specifico disponibilità finanziarie, quote societarie e beni mobili registrati. Per quanto concerne invece l’attività investigativa ci si è concentrati nel più ampio dispositivo di contrasto alla criminalità economico-finanziaria, possibile grazie all’impegno della guardia di finanza. Lo scopo di simili attività, infatti, è quello di prevenire e reprimere qualsiasi forma di evasione fiscale, tutelando quegli imprenditori che onestamente operano sul territorio.

Note

Si precisa, infine, che l’odierno procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, motivo per cui nei confronti degli indagati vige tutt’ora il principio costituzionale della presunzione d’innocenza.

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