VILLAROSA – A Villarosa, comune dell’ennese, si accende il dibattito politico attorno a un’iniziativa simbolica voluta dall’amministrazione comunale: una scalinata è stata dipinta con i colori della bandiera palestinese, gesto inteso come espressione di solidarietà verso il popolo di Gaza.
Il vice sindaco Giuseppe Ippolito ha spiegato che l’intervento è stato pensato come un atto simbolico, “ricco di significato”, per lanciare un messaggio di pace: “Un appello al governo israeliano affinché ponga fine alle violenze”.
L’iniziativa, come avviene anche in altri comuni italiani, potrebbe tradursi in una mozione ufficiale condivisa da maggioranza e opposizione da inviare al governo nazionale.
Non tutti, però, hanno accolto positivamente l’iniziativa. L’ex sindaco Giuseppe Fasciana, oggi all’opposizione, ha duramente criticato il progetto sui social, prendendo le distanze dalla scelta. Pur ribadendo la vicinanza alle vittime di ogni guerra, Fasciana accusa l’attuale giunta di strumentalizzare il dolore altrui:
“Chi oggi si erge a paladino dei giusti, ieri ha lasciato il paese nel degrado. Prima di pensare alla geopolitica, si doveva pensare a togliere l’erba dalle strade”, scrive, giudicando l’intervento come “spesa inutile” e proponendo alternative come dibattiti pubblici o momenti di riflessione collettiva.
Alla critica, il vice sindaco Ippolito ha risposto con fermezza, precisando che l’iniziativa non ha comportato alcun costo per le casse comunali. I colori utilizzati provengono da avanzi di vernice già presenti nel magazzino comunale:
“Non è il momento di fare polemiche su un tema così delicato”, ha aggiunto Ippolito, respingendo al mittente le accuse di populismo.
La vicenda ha messo in luce una spaccatura politica e ideologica nella comunità di Villarosa. Da un lato, l’azione simbolica come espressione di un sentimento condiviso di indignazione per quanto accade in Palestina; dall’altro, il sospetto che si tratti solo di una manovra mediatica e disattenta alle priorità locali. Un gesto semplice, ma che ha attivato un acceso confronto pubblico.