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Reset Energia lancia una nuova offerta luce a consumo in collaborazione con Facile.it

di Redazione | 5 min di lettura
Reset Energia lancia una nuova offerta luce a consumo in collaborazione con Facile.it
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Reset Energia, energy tech italiana e realtà emergente nel settore delle forniture luce per utenti domestici residenziali, ha annunciato all’inizio di ottobre di aver raggiunto un accordo di collaborazione con Facile.it, il portale online specializzato nella comparazione di prezzi e tariffe.

La nuova offerta a prezzo fisso di Reset

In una nota stampa diramata a metà ottobre, Reset ha comunicato il lancio di una nuova offerta luce a consumo, che si affianca alla formula in abbonamento che contraddistingue il modello commerciale dell’azienda fin dal debutto sul mercato italiano. Come reso noto dall’azienda, essa garantisce il prezzo della materia prima bloccato per cinque anni e sarà disponibile su Facile.it con una promozione in esclusiva, “valida solo per chi attiva la fornitura dal sito o dall’app della tech company”.

La collaborazione, sottolinea Reset, nasce da un’idea condivisa da entrambe le aziende, ovvero che “gestire l’energia di casa dovrebbe essere chiaro e comprensibile per tutti, dalla scelta dell’offerta fino alla bolletta di ogni mese”. La collaborazione è stata promossa per tutto il mese di ottobre da alcuni dei creator YouTube di settore con più seguito in Italia; attraverso i propri canali, hanno mostrato “come confrontare le offerte luce su Facile.it e come Reset aiuti a risparmiare e a tenere sotto controllo i consumi”, rivolgendosi ad una platea di circa tre milioni di utenti digitali.

“Cambiare fornitore di luce” – ha spiegato il co-fondatore di Reset Energia, Anass Tai –  è una cosa che quasi tutti rimandano, perché si ha paura di sbagliare o di trovare sorprese in bolletta. Per questo, essere su Facile.it per noi conta molto: è lì che le persone confrontano e decidono. Noi portiamo un’energia 100% green, semplice da capire e con Facile.it sceglierla diventa una questione di pochi clic”.

L’azienda, infatti, da quando ha esordito sul mercato italiano ha sempre avuto un approccio orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Distribuisce energia pulita, prodotta da fonti rinnovabili certificate mediante il meccanismo delle Garanzie di Origine. Inoltre, ha sviluppato e messo a disposizione dei propri clienti una pratica web app, che consente di monitorare i consumi (anche attraverso le proiezioni di spesa mensile), ridurre gli sprechi e i costi in bolletta.

Un momento ‘delicato’ per il mercato dell’energia

L’accordo tra Facile.it e Reset Energia si colloca in una fase piuttosto complessa del settore energetico. Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica, infatti, è in costante rialzo fin dall’estate e a settembre 2026 ha sfondato il muto dei 200 euro/MWh. Ciò ha prodotto rincari significativi, che hanno avuto evidenti ripercussioni anche sugli utenti finali dell’energia. I fattori scatenanti sono ben noti: l’instabilità del contesto geopolitico internazionale incide negativamente sul prezzo del gas naturale.

Poiché quest’ultimo rappresenta la materia prima maggiormente utilizzata per produrre energia elettrica in Italia (da solo vale circa la metà di tutto il mix energetico), si registra un inevitabile ‘effetto trascinamento’. Dal momento che il prezzo del gas è più alto, i costi di produzione dell’elettricità aumentano di conseguenza. A farne le spese sono anche i consumatori. Come scrive l’ARERA, questo meccanismo produce una ricaduta anche sulle offerte che i venditori di energia propongono agli utenti finali.

Mercato sempre più flessibile: dal 1° dicembre cambio fornitore in 24 ore

La partnership siglata tra Reset Energia e Facile.it riflette altresì la capacità degli operatori di settore di ‘reagire’ alla delicata congiuntura economica e, al contempo, di intercettare le esigenze di un’utenza più matura e consapevole. I clienti del mercato energetico sono sempre molto attenti all’aspetto economico, in particolare alla possibilità di accedere a offerte più convenienti rispetto a quelle che hanno già sottoscritto. Si tratta di una conseguenza del momento storico che sta attraversando il mercato dell’energia.

Coloro i quali si mettono alla ricerca di una formula più vantaggiosa, rispetto alle proprie esigenze di consumo e di spesa, cercano di informarsi e di acquisire quanti più dati possibile per orientare la propria scelta. Così facendo, si trovano di fronte ad una gamma sconfinata di promozioni, tariffe, formule commerciali più o meno complesse, rese tali anche da tecnicismi per molti non semplici da decifrare. È in questo contesto che le piattaforme di comparazione stanno assumendo un ruolo tutt’altro che trascurabile; poiché è materialmente impossibile analizzare e confrontare ogni singola proposta commerciale, gli utenti si affidano sempre più spesso a piattaforme come Facile.it per filtrare le opzioni e concentrarsi solo su quelle con determinate caratteristiche.

Questo aspetto si interseca con un altro tratto emergente del mercato energetico: la flessibilità. Dal primo dicembre 2026, infatti, entrerà in vigore una nuova procedura tecnica che consentirà di velocizzare notevolmente il passaggio ad un nuovo fornitore. Come si legge sul sito dell’ARERA, si tratta di un provvedimento che recepisce le recenti linee guida in ambito europeo e nazionale, definendo “le modalità finalizzate ad assicurare il diritto dei clienti di poter cambiare fornitore in tempi brevi, con una procedura tecnica ridotta a 24 ore di un giorno lavorativo in caso di clienti finali domestici non morosi, e comunque complessivamente entro tre settimane”.

Il cosiddetto “cambio veloce” sarà possibile solo per gli utenti domestici in regola con i pagamenti dei mesi precedenti; la direttiva dell’ARERA, infatti, prevede che il fornitore subentrante invii subito una richiesta di controllo preliminare (preliminary check) il cui esito negativo può determinare l’interruzione della procedura di switching. La normativa prevede tale eventualità “solo quei casi di grave e prolungato inadempimento per i quali il venditore abbia già chiesto (e ottenuto) la sospensione del punto di prelievo, oppure abbia chiesto l’indennizzo nell’ambito del Sistema indennitario”. Il preliminary check serve soprattutto a verificare l’esattezza dei dati tecnici necessari ad eseguire materialmente il passaggio dal vecchio al nuovo fornitore; nello specifico, vengono controllati gli estremi identificativi del cliente e il POD del punto di prelievo.

Qualora tutte le verifiche tecniche del caso diano esito positivo, il cambio fornitore viene effettuato entro 24 ore lavorative; nella pratica, il ‘passaggio’ può richiedere un tempo minimo di due giorni ma non può protrarsi oltre le tre settimane. Si tratta certamente di un ulteriore incentivo alla mobilità del settore nonché un’agevolazione per tutti i clienti che vogliano prendere in considerazione offerte alternative al proprio contratto di fornitura.

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