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21.10.2026

Non si trova personale specializzato, dall’Argentina alla Sicilia arrivano sette elettricisti: altri 18 in arrivo

di Redazione | 3 min di lettura

Le prime assunzioni riguardano imprese del Nisseno. Altri 18 lavoratori arriveranno nelle prossime settimane. Sicindustria sostiene anche il progetto “Ponti di carta” per inviare libri alle scuole italiane in Argentina.

Non si trova personale specializzato, dall’Argentina alla Sicilia arrivano sette elettricisti: altri 18 in arrivo

Sette elettricisti argentini hanno già raggiunto la Sicilia e sono stati assunti da imprese aderenti a Sicindustria. Altri 18 lavoratori sono attesi nelle prossime settimane, nell’ambito di un progetto nato per rispondere alla crescente difficoltà delle aziende nel reperire personale tecnico qualificato.

Le prime assunzioni hanno riguardato imprese associate alla delegazione di Caltanissetta, che hanno già dato disponibilità a inserire anche gli altri lavoratori in arrivo.

Rizzolo: «Serve collegare formazione, competenze e lavoro»

Alla base dell’iniziativa c’è la necessità, sempre più avvertita dalle imprese, di trovare figure professionali già formate e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

«La difficoltà di reperire personale qualificato incide sulla capacità delle imprese di crescere e competere», sottolinea il presidente di Sicindustria Luigi Rizzolo.

Per il numero uno dell’associazione degli industriali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Trapani, è necessario «costruire percorsi che mettano in relazione formazione, competenze e lavoro, anche superando i confini nazionali».

Il progetto rappresenta uno dei primi risultati concreti di un percorso di formazione all’estero finalizzato all’inserimento lavorativo in Sicilia.

Il progetto avviato con Osmosi

L’iniziativa è partita lo scorso anno insieme a Osmosi, agenzia per il lavoro con sede a Caltanissetta e associata a Sicindustria.

L’obiettivo è mettere in contatto le esigenze delle aziende siciliane con lavoratori dotati delle competenze richieste, intervenendo su uno dei principali problemi segnalati dal sistema produttivo: la difficoltà di trovare manodopera specializzata.

Il programma raccoglie inoltre l’invito lanciato dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini a rafforzare gli strumenti capaci di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Il tema sarà al centro anche dell’Education & Open Innovation Forum 2026, in programma a Taormina domani e venerdì, appuntamento promosso da Confindustria e dedicato al ruolo del capitale umano, delle competenze e dell’innovazione nella crescita delle imprese.

Non solo lavoro: il progetto “Ponti di carta”

Il rapporto tra Sicilia e Argentina non si limita però al versante occupazionale.

Parallelamente, Sicindustria e Sfc – Sistemi Formativi Confindustria, entrambe presiedute da Rizzolo, hanno deciso di sostenere anche il progetto “Ponti di carta”, destinato alle scuole italiane presenti in Argentina.

L’iniziativa punta a recuperare libri della scuola primaria ancora in buone condizioni ma non più utilizzati negli istituti italiani, per poi inviarli alle comunità scolastiche italiane oltreoceano.

Il progetto, promosso da Angelo Melillo, dirigente scolastico in servizio presso i Consolati generali d’Italia a La Plata e Bahia Blanca, è stato presentato da Rizzolo durante la missione imprenditoriale di Confindustria nel Mercosur dello scorso settembre.

Trecento libri pronti a partire

Un primo lotto di 300 volumi è già stato raccolto dall’Istituto comprensivo Valle Vitulanese di Tocco Caudio, nel Beneventano.

I libri sono stati sistemati in sette scatoloni e accompagnati da lettere scritte dagli alunni, ma la spedizione era rimasta bloccata a causa dei costi logistici. Sicindustria e Sfc hanno quindi deciso di sostenere le spese necessarie per farli arrivare in Argentina.

Alla raccolta ha aderito anche l’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli di Benevento, che aveva già inviato alcuni libri e sta continuando a raccoglierne altri.

«Italia e Argentina, un legame da coltivare»

L’obiettivo è contribuire a mantenere vivo il rapporto con la lingua e la cultura italiana tra le famiglie di origine italiana che vivono in Argentina, molte delle quali sono ormai alla seconda o terza generazione.

«I rapporti tra Italia e Argentina non possono limitarsi agli scambi commerciali», osserva Rizzolo. «C’è un legame molto più profondo da alimentare anche attraverso le nuove generazioni».

Il progetto sugli elettricisti e quello dedicato ai libri seguono dunque due percorsi differenti ma convergenti: da una parte rispondere ai fabbisogni professionali delle imprese siciliane, dall’altra rafforzare i rapporti culturali e sociali tra i due Paesi.

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