L’irrevocabilità della sentenza di condanna è stata resa nota dalla pm della Dda Francesca Dessì
Per mancato ricorso in appello è diventata definitiva la condanna a 12 anni inflitta, per associazione mafiosa, a Domenico Centonze, 51 anni, allevatore ed esponente di spicco del clan di Marsala.
L’irrevocabilità della sentenza di condanna e il motivo è stata resa nota dalla pm della Dda Francesca Dessì nel corso del processo a Marsala.
Il procedimento ha visto coinvolte sette persone nella stessa indagine, poi sfociata in 18 misure cautelari per presunti mafiosi e favoreggiatori di Marsala e Mazara del Vallo. Gli imputati che hanno scelto il rito ordinario sono Giancarlo Nicolò Angileri, Michele Marino, Giovanni Piccione, Massimo Antonino Sfraga e Gaspare Tumbarello (al tempo stesso imputato e parte offesa), tutti di Marsala, nonché Vito Ferrantello e Giuseppe Prenci, di Mazara del Vallo.
Domenico Centonze, invece, è stato uno dei nove che hanno scelto l’abbreviato davanti al Gup di Palermo, che lo scorso dicembre ha sentenziato sei condanne e tre assoluzioni.