Dichiarata la morte cerebrale del giovane, autorizzato l'espianto degli organi
Non ce l’ha fatta il 16enne Giovanni Busè, rimasto gravemente ferito nello scontro con un mezzo della Rap avvenuto lo scorso 7 maggio in via Salvatore Corleone, nel quartiere Brancaccio.
Per il ragazzo è stata dichiarata la morte cerebrale dopo cinque giorni di ricovero all’ospedale Buccheri La Ferla.
Secondo quanto ricostruito, il giovane si trovava in sella al proprio scooter quando si è verificato il violento impatto con un mezzo dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo.
Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime e i medici hanno tentato fino all’ultimo di salvargli la vita.
Nelle ultime ore i genitori del 16enne hanno autorizzato l’espianto degli organi.
Una scelta di grande generosità compiuta in un momento drammatico, che permetterà di dare speranza ad altri pazienti in attesa di trapianto.
La tragedia ha profondamente colpito l’intera comunità palermitana, sconvolta dalla morte del giovane.