Succede a Catania e provincia: 4 luglio MATTINA

Succede a Catania e provincia: 4 luglio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Catania e provincia:


  • I carabinieri della “Squadra Lupi” del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato un 34enne di Mascalucia, perché responsabile di coltivazione illecita di sostanza stupefacenti. Acquisita la notizia i militari, dopo aver constatato nei giorni precedenti la metodica continuità con la quale l’uomo si recava quasi quotidianamente in via Due Palmenti e poi, dopo aver posteggiato l’autovettura in quella strada senza uscita, inoltrarsi nella vegetazione circostante sempre munito di bidoni pieni d’acqua, hanno teso la loro trappola. Pertanto, mentre una pattuglia in posizione defilata controllava l’accesso alla via Due Palmenti, gli altri militari si erano inoltrati nella vegetazione e quindi sono sbucati fuori sorprendendolo mentre stava proprio in quel momento innaffiando 60 piante di cannabis indica, aventi un’altezza compresa tra i 70 ed i 140 centimetri d’altezza;

 


  • i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò hanno arrestato, nella flagranza, il 33enne Giovanni Fichera perché ritenuto responsabile di cessione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I militari stavano eseguendo un servizio preventivo per i reati in materia di droga e, quindi, hanno seguito l’uomo fino a Nicolosi quando, lungo la S.P. 92, hanno notato che l’operaio si era fermato sul lato destro della carreggiata a bordo della propria Fiat Panda e quindi, poco dopo, era stato avvicinato da un’altra autovettura che si era stranamente accostata alla sua. Immediatamente, pertanto, i militari hanno assistito ad un veloce scambio tra i due occupanti delle due autovetture quindi, mentre l’autovettura sopraggiunta si era velocemente allontanata, hanno bloccato e perquisita la Fiat Panda e l’uomo, trovando 3 dosi di cocaina già confezionata per la vendita al minuto e la somma di 95 euro, ritenuta provento dello spaccio;

 


  • i carabinieri della Stazione di Bronte hanno denunciato un 31enne di origini eritree, per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. L’uomo, un rifugiato politico ospite del centro “SPRAR” di Bronte, forse annebbiato dai fumi dell’alcol, ha minacciato l’assistente sociale della cooperativa che gestisce quel servizio inducendola ad avvisare allarmata i carabinieri di quanto stava accadendo. In particolare l’esagitato richiedeva alla donna la somma della diaria giornaliera per potersi allontanare dal centro che lo ospita quindi, ottenuto ciò che voleva, si è allontanato indisturbato ma, passando vicino all’autovettura dei carabinieri intervenuti, inspiegabilmente, ha piegato con una mossa fulminea il tergilunotto posteriore ma è stato immediatamente bloccato dai militari nonostante cercasse di divincolarsi in ogni modo.