Le fiamme e la paura, devastante incendio nella notte: case evacuate e terrore tra i residenti – RICOSTRUZIONE

Le fiamme e la paura, devastante incendio nella notte: case evacuate e terrore tra i residenti – RICOSTRUZIONE

ALTOFONTE – Un vastissimo incendio ha tenuto svegli i cittadini di Altofonte, nel Palermitano, per ore di paura e terrore. Le tappe del gravissimo evento potrebbero essere scandite tramite i post Facebook informativi del sindaco locale, Angela De Luca, che ha avvisato i cittadini dell’evoluzione del rogo.


Sarebbe iniziato tutto intorno alle 22 della scorsa sera: “Purtroppo nel nostro territorio è in atto un grosso incendio di circa 3 km, da poggio San Francesco alla zona Petraro. Sono impegnati uomini del corpo forestale, i nostri volontari della protezione civile, la polizia municipale, i vigili del fuoco, gli operai dell’ acquedotto ed altri volontari. Non si esclude che possano evacuarsi delle abitazioni. La situazione è molto seria.


Intorno alle 22,45, poi, la situazione avrebbe iniziato a peggiorare: “Purtroppo il fuoco è appena entrato dentro il bosco. Si faranno evacuare le abitazioni della zona valle malva.


Si sarebbe trattato infatti di un incendio doloso, appiccato contemporaneamente in cinque diversi punti del bosco di Moarda, che a causa del vento di scirocco che soffiava su Palermo, avrebbe gravemente minacciato il centro abitato.

Erano le 22,54 quando l’evacuazione sarebbe stata attuata anche per gli abitanti delle altre zone: “Tutti i cittadini che abitano zona mortadella, valle malva e zone sotto la Moarda devono lasciare le loro abitazioni in via precauzionale. Cortesemente avvertire tutti. Spostatevi nella zona di piano maglio per non creare assembramenti e lasciare che si svolgano le operazioni di soccorso.


“La situazione è gravissima, tutti i cittadini che abitano sotto il bosco, anche zona campo vecchio, cozzo di castro, corso piano renda, devono allontanarsi. Le fiamme e la cenere incandescente può causare roghi anche al centro abitato. Allontanatevi tutti dalle vostre abitazioni.. scendete a valle del paese SUBITO!”, questo già serve a spiegare la drammaticità della terrificante esperienza che hanno dovuto vivere i cittadini.

Ad esplicare la paura anche dei semplici commenti scritti in fretta durante l’emergenza: “È un incubo …fiamme altissime, sirene a tutta forza, bambini che piangono e straziano il cuore, gente che evacua dalle proprie abitazioni”.

Ancora continuavano le indicazioni del sindaco: “Si comunica che domani nella zona moardella, torrettella, buttafuoco, via Poggio San Francesco, valle malva, intercomunale 18 non verrà garantita l’erogazione dell’acqua per far fronte allo stato di calamità nel quale ci troviamo”, “Il fuoco è entrato all’obelisco, evacuazione pure la zona di via veronica”.

L’ultimo post risale alle 5,51 di questa mattina: “Tra circa un’ora 3 canadair interverranno per spegnere l’incendio che è ancora in atto nel nostro territorio. I vigili del fuoco e la protezione civile stanno continuando l’opera di bonifica dei siti interessati dalle abitazioni. Invito tutti a non spostarsi dai luoghi nei quali si trovano per non intralciare le operazioni. Vi comunicherò al più presto quando potrete rientrare nelle vostre abitazioni”.

Non è ancora finita del tutto l’orrenda e spaventosa situazione ad Altofonte, dove sono dovuti intervenire 50 vigili del fuoco con 12 mezzi pesanti e 8 moduli boschivi Aib oltre a 50 volontari della protezione civile con 10 moduli Aib. Sono state inviate a supporto anche 2 squadre provenienti dai comandi di Enna e Caltanissetta, allertate dalla direzione regionale vigili del fuoco di Sicilia. Presenti anche 3 ambulanze per garantire la dove necessario il soccorso sanitario.

Il fuoco ha anche causato un blackout generale in tutta la cittadina, mentre la conta dei danni avrebbe calcolato per il momento diverse decine di migliaia di euro.

Nelle ultime ore i vigili del fuoco avrebbero confermato l’origine dolosa del rogo, mentre spetterà ai carabinieri locali verificare le immagini di videosorveglianza e scovare i colpevoli.

Fonte immagine Facebook Angela De Luca