SIRACUSA – Questa mattina Siracusa si è svegliata sotto una fitta nebbia, causata da un particolare fenomeno conosciuto come “lupa di mare“.
Questa condizione atmosferica si verifica quando una massa d’aria calda e umida si sposta su una superficie marina dalle temperature fredde.
La città è stata avvolta in un’atmosfera surreale, con i principali monumenti come il Santuario della Madonna delle Lacrime e la Cattedrale di Siracusa difficilmente visibili.
Anche il centro storico di Ortigia era quasi completamente coperto dalla nebbia.
I residenti della città sono stati sorpresi da questa insolita nebbia, che ha creato un’atmosfera unica ma anche difficoltà nella visibilità delle strade e dei monumenti.
Questa mattina è anche pervenuta una segnalazione telefonica alla Sala Operativa di questa Capitaneria di Porto, da parte di due diportisti, i quali si sono ritrovati nel mezzo di una imponente lupa di mare (fitta nebbia) che ha provocato loro una perdita del senso dell’orientamento e di conseguenza la possibilità di navigare.
È stata tempestivamente impiegata la dipendente Motovedetta CP764 per l’assistenza e il soccorso ai due malcapitati, i quali sono stati prontamente ritrovati e ricondotti in porto in condizioni di massima sicurezza.
Inoltre, nella tarda mattinata, la stessa Motovedetta è intervenuta a seguito di una segnalazione di un’unità da diporto in presunta attività illecita di pesca lungo il litorale dell’Area Marina Protetta del Plemmirio.
Il proprietario del natante da diporto è stato sanzionato per la detenzione non consentita di circa 200 metri di rete da posta (tipo tramaglio), per un minimo edittale di mille euro. La stessa rete è stata altresì posta sotto sequestro come previsto dalle normative vigenti.
La “lupa di mare” è un fenomeno meteorologico che si verifica soprattutto nelle città costiere, come per esempio Siracusa.
Questa nebbia densa e persistente è causata dall’incontro di una massa d’aria calda e umida proveniente dal mare con una superficie marina caratterizzata da temperature fredde.
Questa condizione di mare freddo si verifica spesso in autunno e in inverno, quando le acque del Mediterraneo si raffreddano a causa delle basse temperature esterne.
Quando la massa d’aria calda e umida arriva sulla superficie del mare freddo, la differenza di temperatura tra i due elementi causa un fenomeno di condensazione dell’acqua presente nell’aria, che si trasforma in goccioline di nebbia. Queste goccioline sono così piccole da rimanere sospese nell’aria, dando vita alla lupa di mare.
Il termine “lupa di mare” deriva dal fatto che questa nebbia densa e biancastra ricorda l’aspetto di una lupa che copre il mare.
La lupa di mare può persistere per diverse ore o addirittura giorni, creando disagi alla circolazione stradale e marittima, e causando problemi di visibilità per i conducenti.
L’origine della lupa di mare risiede quindi nella differenza di temperatura tra l’aria e il mare. Questo fenomeno può verificarsi anche in altri luoghi, come per esempio lungo le coste atlantiche del Portogallo e della Spagna, dove è noto come “bruma seca“.
In generale, la lupa di mare è un fenomeno meteorologico che non presenta particolari rischi per la salute umana, tuttavia può causare problemi di respirazione a chi soffre di malattie polmonari, come l’asma.
Inoltre, la lupa di mare può influire sulla navigazione marittima, creando difficoltà di navigazione e di ancoraggio per le imbarcazioni.
Ecco alcuni consigli su cosa fare in caso di nebbia per garantire la propria sicurezza:
In generale, la cosa più importante da fare in caso di nebbia è mantenere la calma e guidare con prudenza, seguendo le indicazioni sopra elencate.
Se la visibilità è molto ridotta, è possibile fermarsi in un’area di servizio o in un’area di emergenza, in attesa che la nebbia si diradi.