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02.05.2020

Coronavirus, chi pesca, chi va in bicicletta e chi organizza una partitella in piazza: pioggia di sanzioni

di Redazione
Coronavirus, chi pesca, chi va in bicicletta e chi organizza una partitella in piazza: pioggia di sanzioni

SIRACUSA – Il comando provinciale carabinieri di Siracusa, attraverso i Reparti dipendenti, continua incessantemente nell’attività di controllo del territorio per verificare la corretta applicazione delle misure di contenimento del Coronavirus.

Anche nella giornata di ieri in tutta la provincia si sono registrati casi di persone sorprese a circolare senza motivo valido, alcune anche a bordo di auto e altre intente a dialogare tra di loro, creando assembramenti.
Sanzioni sono state elevate nei territori di Siracusa, Cassibile, Carlentini, Rosolini, Buscemi, Portopalo di Capo Passero, Noto, Avola, Augusta e Floridia.

In particolare: ad Avola e Noto tre soggetti sono stati sorpresi in riva al mare mentre erano intenti a pescare; a Cassibile, è stato sanzionato un soggetto perché sorpreso per le vie cittadine in sella alla sua mountain bike; a Floridia, durante l’arco notturno, è stato controllato e sanzionato un giovane proveniente da un comune limitrofo, sorpreso a circolare, senza un motivo valido, a bordo della propria auto.

Noto i controlli sono stati effettuati soprattutto nelle vie periferiche della città, soffermandosi su quelle più popolose, quali via Sonnino, via Platone, via Seneca, via Fratelli Rosselli. I carabinieri della locale compagnia hanno elevato 20 sanzioni ad altrettante persone trovate in assembramento o comunque fuori dalle proprie abitazioni; tra questi 7 addirittura giocavano a pallone in una piazzetta. Altri soggetti, benché muniti di valida autocertificazione, sono stati sanzionati per violazioni al codice della strada per mancato utilizzo della cintura di sicurezza e del casco.

I carabinieri, quotidianamente impegnati a garantire la corretta osservanza delle misure di contenimento rammentano che è stato fatto divieto a tutti di circolare se non per “comprovate esigenze lavorative”, “assoluta urgenza” o “motivi di salute” e che le vigenti disposizioni di legge prevedono per i contravventori sanzioni da € 400,00 a € 3000,00, da aumentare fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo e da raddoppiare in caso di recidiva ed evidenziano che l’attività di monitoraggio su strada, a tutela della salute dei cittadini, si farà sempre più incisiva.

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