RIBERA – Ancora un assalto notturno ai danni del Consorzio di bonifica Agrigento 3, in territorio di Ribera.
Ignoti hanno tentato di forzare i sistemi di chiusura per prelevare abusivamente acqua da destinare all’irrigazione illegale dei campi, ma stavolta il colpo è andato a vuoto: le vasche erano completamente asciutte.
I ladri, approfittando del buio, si sono introdotti nelle aree rurali tra le contrade Cuci Cuci e Rizzuto, riuscendo a forzare i lucchetti e le catene che chiudono le saracinesche del sistema idrico. Convinti di mettere le mani su migliaia di metri cubi d’acqua, si sono invece trovati davanti a vasche ormai svuotate.
Un tentativo andato a vuoto che però ha comunque causato danni alle strutture del Consorzio.
Soltanto tre giorni fa, i ladri erano riusciti nel loro intento.
In quella circostanza, avvenuta in contrada Mangiagallo, avevano manomesso le valvole della rete del Consorzio, provocando il danneggiamento delle infrastrutture e riuscendo a sottrarre circa 10 mila metri cubi di acqua, poi deviata verso terreni agricoli non autorizzati.
Sui due episodi indagano i carabinieri della tenenza di Ribera, che stanno lavorando per individuare i responsabili di quello che appare sempre più come un fenomeno organizzato.
La sottrazione illecita di acqua, soprattutto in un periodo segnato dalla scarsità di risorse idriche, rappresenta un grave danno per il sistema pubblico e per l’ambiente.
Con il calo delle piogge e l’emergenza idrica che colpisce le campagne, l’acqua sta diventando sempre più un bene prezioso e ambito, tanto da finire al centro di veri e propri furti.
Le autorità sono al lavoro per contrastare un fenomeno che mina la gestione legale e sostenibile delle risorse agricole.
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