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28.10.2026

Centuripe, smantellata presunta attività di spaccio: due persone ai domiciliari dopo mesi di indagini

di Redazione | 2 min di lettura

Operazione dei Carabinieri della Compagnia di Nicosia, coordinata dalla Procura di Enna. Le indagini, avviate nel 2025, hanno permesso di ricostruire i movimenti degli indagati e la rete di contatti legata al mercato della droga nel territorio

Centuripe, smantellata presunta attività di spaccio: due persone ai domiciliari dopo mesi di indagini
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Due persone di Centuripe, in provincia di Enna, sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine sullo spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Nicosia, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Enna.

I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna nei confronti dei due indagati.

Secondo l’ipotesi accusatoria, entrambi sarebbero coinvolti in un’intensa attività di detenzione, cessione e spaccio di sostanze stupefacenti, con condotte che avrebbero contribuito ad alimentare il mercato illecito della droga nel territorio cittadino.

Spaccio a Centuripe, le indagini avviate nel 2025

L’operazione rappresenta il risultato di un’attività investigativa iniziata già nel corso del 2025 e proseguita per diversi mesi.

Determinante è stata la collaborazione tra i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Nicosia e quelli della Stazione Carabinieri di Centuripe, impegnati in un monitoraggio costante del territorio.

Gli investigatori hanno ricostruito progressivamente i movimenti dei due indagati e la rete di contatti che, secondo l’accusa, avrebbe alimentato l’attività di spaccio. Un lavoro investigativo condotto con continuità, attraverso accertamenti finalizzati a documentare le presunte condotte illecite e individuare le responsabilità dei soggetti coinvolti.

Due persone ai domiciliari: le accuse

Al termine delle indagini, la Procura di Enna ha richiesto l’applicazione delle misure cautelari, successivamente disposte dal Gip del Tribunale. I due destinatari del provvedimento sono ritenuti gravemente indiziati di aver svolto un’attività continuativa di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

Le condotte contestate risulterebbero inoltre aggravate da specifiche circostanze previste dalla normativa, in relazione alle modalità dello spaccio e alla diffusione della droga nel contesto cittadino.

Per entrambi è stata quindi disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’allarme sociale e la risposta dei Carabinieri

Secondo quanto evidenziato dall’Arma, il fenomeno dello spaccio aveva generato preoccupazione e allarme sociale tra i residenti di Centuripe. L’attività investigativa è stata sviluppata anche attraverso il controllo quotidiano del territorio e l’attenzione alle problematiche segnalate dalla comunità locale.

L’operazione, spiegano i Carabinieri, punta a contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti e a tutelare soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione. La collaborazione tra l’Aliquota Operativa di Nicosia e la Stazione di Centuripe ha consentito di sviluppare un’indagine articolata, culminata nell’esecuzione delle due misure cautelari.

Controlli antidroga, le indagini e la vigilanza proseguono

L’Arma dei Carabinieri ha ribadito che l’intervento si inserisce in una più ampia attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di droga nel territorio ennese.

I controlli proseguiranno con l’obiettivo di monitorare il fenomeno e prevenire ulteriori attività illecite.

L’operazione di Centuripe rappresenta dunque una tappa dell’attività investigativa e di presidio del territorio condotta dai militari, in collaborazione con l’Autorità giudiziaria.

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