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29.10.2026

Convention Sud chiama Nord-Sindaci d’Italia, De Luca contro Vannacci: “Inizi dal fare il consigliere comunale”

di Redazione | 3 min di lettura

Il nuovo soggetto politico Sud Chiama Nord - Sindaci d'Italia ha ricevuto la benedizione della premier Meloni

Convention Sud chiama Nord-Sindaci d’Italia, De Luca contro Vannacci: “Inizi dal fare il consigliere comunale”
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Convention romana di Sud Chiama Nord e Sindaci d’Italia: Cateno De Luca attacca l’ex generale Vannacci e il deputato di Barcellona Pozzo di Gotto.

Le dichiarazioni di De Luca

Le dichiarazioni rilasciate dal leader di Sud chiama Nord non sorprendono dato che De Luca stesso si è più volte definito “l’anti-Vannacci“, contro cui ha oggi aperto il fuoco: “È anche reo confesso perché ha detto chiaramente che non sarebbe nelle condizioni neanche di fare l’amministratore di condominio. Ha detto che non sarebbe capace di fare il sindaco e, per un generale che ha l’ambizione di guidare l’Italia. Inizi a fare il consigliere comunale“.

Il sindaco di Taormina ha inoltre aggiunto che: “Roberto Vannacci rappresenta il partito dei cazzari e sta arruolando dei disertori, ultimo dei quali Tommaso Calderone“.

Le scintille del post-convention

Le parole esposte da De Luca arrivano alla fine di un appuntamento che ha formalizzato una svolta strategica per la forza politica guidata dal sindaco di Taormina: l’ingresso nella coalizione di centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche, confermato con la presentazione del nuovo simbolo di “Sud chiama Nord – Sindaci d’Italia” e l’investitura dello stesso De Luca come portavoce.

A blindare l’intesa è stato l’intervento in videocollegamento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Le parole della premier

“L’Italia non si governa contro i territori, non si governa senza i territori, si governa con i territori. La vostra è una scelta di campo. Sono certa che i cittadini vi premieranno per questo. So cosa significhi fondare un movimento politico a pochi mesi dalle elezioni. So quanta fatica serve per farlo conoscere e apprezzare”.

Meloni ha inoltre sottolineato la centralità del ruolo degli amministratori locali per ricucire i divari territoriali e garantire alle giovani generazioni l’opportunità di restare o tornare nelle proprie comunità d’origine.

L’ingresso nella coalizione

Un patto politico che va a inserirsi in un quadro elettorale assai serrato. Stando ai dati della Supermedia YouTrend/Agi del 29 ottobre, Sud Chiama Nord viene rilevata all’1,1% dei consensi, all’interno di una partita che vede Fratelli d’Italia al 27,9%, il Partito Democratico al 20,2%, il Movimento 5 Stelle all’11,9% e i due poli principali divisi da un’incollatura: il centrodestra al 43,7% e il centrosinistra al 43,8%.

Secondo De Luca, però, ci sono i margini per allargarsi: “Al momento partiamo con un 1,5% che fondamentalmente, ciò che rappresentiamo in Sicilia. È ovvio che c’è un grande lavoro da fare, ma ci sono le condizioni per superare il 3%. Si andrà al voto il 9 e il 10 di maggio, domenica e lunedì, e sarà un election day con politiche e comunali. Lo confermo, tant’è vero che ormai siamo in campagna elettorale e il centrosinistra ha deciso di tentare di abbattere questo governo con le manifestazioni di piazza o lo sciopero generale. Ci sarà cinema e varietà per un pò di mesi. Probabilmente le dimissioni della premier ci saranno dopo il milleproroghe”.

“Ho sentito questa mattina Renzo Bossi e lui mi ha inviato la foto della mia visita a Gemonio quando incontrai il padre Umberto. La proposta di candidatura? Mi ha detto che ci penserà, noi ripeto siamo disponibili a riportare il cognome Bossi in Parlamento“.

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