CATANIA – L’attaccante del Catania Emanuele Calaiò cerca riscatto nelle prossime partite, speranzoso che l’infermeria si svuoti al più presto perché, in queste condizioni, è molto difficile lavorare. C’è, inoltre, un mal di trasferta da curare. I numeri dicono, infatti, che questo Catania non riesce ad ingranare la marcia giusta soprattutto quando gioca lontano dal ‘Massimino’. “Serve più voglia, continuità, fame, attenzione, capacità d’imporre il nostro gioco e determinazione anche quando giochiamo fuori casa. Questo è ciò che manca al Catania. Sono tutte caratteristiche che non può non avere una squadra dichiaratamente in lotta per vincere il campionato”.
Non è ancora arrivata la prima vittoria esterna stagionale. Calaiò spera che si concretizzi sabato pomeriggio sul campo del Livorno. “Il Livorno è avversario che merita rispetto, come tutti. In Serie B non esistono partite facili, dalla prima classificata all’ultima. Noi, però, non temiamo nessuno nonostante le difficoltà e malgrado gli incerottati. Bisogna svoltare vincendo anche fuori casa”.
A proposito d’infortuni, l’attaccante rossoazzurro ribadisce l’emergenza defezioni a Torre del Grifo. “Con troppe assenze non è facile lavorare. Non cerco alibi, ma è questa la realtà dei fatti. Abbiamo una rosa molto competitiva ma, a differenza delle altre squadre, noi facciamo i conti con un lungo elenco di giocatori indisponibili dall’inizio della stagione. In queste condizioni diventa complicato gestire la situazione anche per il mister”.
La speranza di Calaiò è che il Catania chiuda il 2014 nel migliore dei modi, ripartendo di slancio il prossimo anno. “Adesso concentriamo le nostre attenzioni sul Livorno, poi affronteremo le altre avversarie. Vorremmo cercare di vincere tutte le restanti gare a chiusura girone d’andata, ma sarebbe positivo almeno conquistare 9-10 punti. Nel 2015, invece, speriamo di carburare recuperando tutti gli infortunati”.
Il bomber rossoazzurro sta per andare in doppia cifra, ma per lui conta più d’ogni altra cosa il bene del Catania. “Mi fa piacere segnare, sarebbe bello andare in doppia cifra ma io preferisco che il Catania faccia punti anche grazie ai miei gol. Conta fare risultati. La gente mi apprezza non tanto per i gol, ma soprattutto per il mio spirito di sacrificio, perché sudo la maglia. Tutta la squadra deve scendere in campo sempre con questo atteggiamento. Le motivazioni fanno la differenza”.
Funziona l’intesa con Cani. Lo stesso Calaiò lo ammette in sala stampa. “Mi trovo molto bene, tra l’altro abbiamo instaurato un bel rapporto fuori dal campo. Ma l’intesa funziona anche con Leto e Rosina. Con Cani, però, ho più libertà di movimento. Lo vedo particolarmente carico, sono certo che nelle prossime gare proseguirà su questa strada perché ha tanta voglia di ben figurare in maglia rossoazzurra”.
Tornando su Catania-Bologna, Calaiò esprime alcune considerazioni. “Ci siamo distratti nei minuti iniziali, poi il Catania ha reagito molto bene anche nonostante il secondo gol bolognese e malgrado le difficoltà. Non era facile una reazione del genere, anche perché giocavamo contro un ottimo avversario. Solo una grande squadra reagisce come abbiamo fatto noi, poi è chiaro che la palla tra i piedi scotta quando la classifica è deficitaria”.



