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10.10.2026

Catania, “L’Esclusa” di Pirandello conquista il pubblico: applausi per Debora Caprioglio, Stefano Masciarelli e Salvatore Guglielmino

di Redazione | 3 min di lettura

Grande successo per la prima nazionale al Palazzo della Cultura. Una rilettura contemporanea del romanzo pirandelliano che affronta emarginazione femminile, patriarcato e libertà di ribellarsi alle convenzioni sociali

Catania, “L’Esclusa” di Pirandello conquista il pubblico: applausi per Debora Caprioglio, Stefano Masciarelli e Salvatore Guglielmino
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Emozioni, coinvolgimento e lunghi applausi hanno accompagnato la prima nazionale de “L’Esclusa” di Luigi Pirandello, andata in scena al Palazzo della Cultura di Catania, sul palco del Platamone. Nonostante il tempo incerto e una leggera pioggia, il pubblico ha seguito con grande partecipazione la tormentata vicenda di Marta Ajala, interpretata da Debora Caprioglio, protagonista di una rappresentazione intensa e ricca di significati.

Lo spettacolo, tratto dal primo romanzo di Pirandello, è stato riadattato e diretto dal regista, attore e drammaturgo Salvatore Carmine Guglielmino, che ha scelto di proporre una lettura contemporanea dell’opera, mettendo al centro la condizione femminile, il peso del giudizio sociale e la ribellione contro le regole imposte da una società patriarcale.

Debora Caprioglio protagonista di una storia di coraggio e ribellione

Sul palco, Debora Caprioglio ha dato vita a una Marta Ajala forte, determinata e coraggiosa, una donna che sfida le convenzioni e le credenze limitanti della propria epoca, pagando il prezzo dell’emarginazione.

Accanto a lei, Salvatore Carmine Guglielmino, impegnato nel doppio ruolo del padre Francesco Ajala e del marito Rocco Pentagora, e Stefano Masciarelli, interprete del presunto amante Gregorio Alvignani.

I tre protagonisti hanno restituito al pubblico una visione moderna del dramma pirandelliano, facendo emergere le contraddizioni di una società nella quale l’onore e il valore della donna vengono stabiliti dal giudizio maschile.

Una prima nazionale accolta da lunghi applausi

La rappresentazione, articolata in un intenso atto unico e impreziosita dalle musiche inedite di Alberto Fidone, ha conquistato la platea, che ha premiato gli interpreti con numerosi e prolungati applausi.

Particolarmente apprezzato anche l’epilogo finale, capace di sorprendere il pubblico e offrire una nuova chiave di lettura della vicenda.

Dopo il debutto catanese, lo spettacolo proseguirà il proprio percorso con una tournée che toccherà Agrigento, Palermo, Roma e alcuni dei principali teatri nazionali, portando sui palcoscenici italiani una delle opere più significative della produzione giovanile di Pirandello.

Patriarcato, identità e condizione femminile al centro dello spettacolo

La rappresentazione rientra nel progetto “I luoghi de L’Esclusa di Pirandello tra analisi, messe in scena, anniversari e celebrazioni”, ideato da Salvatore Carmine Guglielmino per l’Associazione Esclarmonde, con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana.

La trasposizione teatrale approfondisce alcuni dei temi fondamentali dell’universo pirandelliano: la crisi dell’identità, le maschere sociali, la critica alla borghesia, il ridicolo, la violenza patriarcale e l’ateismo, senza dimenticare il legame con la Sicilia, le sue tradizioni e le sue contraddizioni.

Particolare attenzione viene riservata alla forza dei personaggi femminili, che nella rilettura scenica acquistano uno spazio nuovo, mettendo in luce aspetti meno conosciuti della scrittura pirandelliana di fine Ottocento.

Il dramma di Marta Ajala tra esclusione sociale e desiderio di libertà

Al centro della vicenda resta il percorso psicologico di Marta Ajala, una donna che tenta di affermare la propria indipendenza in un contesto sociale incapace di accettare la libertà femminile.

La sua ribellione si contrappone alla rassegnazione della madre, interpretata da Marta Limoli, e alla riservatezza della sorella minore, portata in scena da Laura Sfilio.

Il confronto tra queste figure femminili costruisce un viaggio emotivo tra tradizione, sofferenza e ricerca della propria identità, mostrando le diverse reazioni delle donne davanti alle imposizioni sociali.

Con “L’Esclusa”, Guglielmino propone così una riflessione sulla condizione femminile che, pur affondando le radici nella Sicilia di fine Ottocento, conserva una forte attualità.

Un’opera che attraverso la forza del teatro riporta al centro il diritto delle donne a scegliere il proprio destino, oltre i pregiudizi e le convenzioni sociali.

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