La forza dell’internazionalizzazione scolastica, una vera e propria "reazione a catena" che vede l'Istituto Comprensivo San Giorgio protagonista in prima fila di una rivoluzione educativa capace di offrire ai giovani le chiavi per diventare cittadini del mondo
Esiste un magma positivo, un’energia contagiosa che attraversa le scuole di Catania e provincia e che viaggia ben oltre i confini della Sicilia. È la forza dell’internazionalizzazione scolastica, una vera e propria “reazione a catena” che vede l’Istituto Comprensivo San Giorgio protagonista in prima fila di una rivoluzione educativa capace di offrire ai giovani le chiavi per diventare cittadini del mondo.
Il pretesto per fare il punto su questo percorso è stato l’Erasmus Day organizzato dal Liceo Statale Boggio Lera: un invito speciale è stato rivolto, infatti, alla dirigente scolastica dell’IC San Giorgio, Concetta Manola, storica ex docente di inglese e colonna portante dei primi progetti internazionali proprio in quel liceo catanese. Un ritorno a casa emozionante: “Per me è stato un bagno di affettuosità e di calore“, ha commentato la preside, sottolineando come l’insegnamento sia una vocazione che non si esaurisce mai con un cambio di ruolo.
La scintilla dell’apertura europea, nata negli anni ’90 tra le mura del Boggio Lera, è rimbalzata con un effetto domino fino al quartiere di San Giorgio. In questo contesto socio-ambientale e culturale, talvolta segnato da forme di deprivazione, l’Erasmus introdotto dall’IC San Giorgio non è solo un progetto scolastico, ma un potentissimo strumento di riscatto e di alfabetizzazione educativa per l’intero territorio.
“Al San Giorgio l’impatto dell’internazionalizzazione aggiunge moltissimo valore“, spiega la dirigente Manola, che ha voluto al suo fianco durante l’evento le docenti e funzioni strumentali dell’istituto Valeria Cannizzo, Elena Rubulotta e Cristina Perrotta. Insieme, questa squadra ha saputo trasformare la passione in un terreno fertile, costruendo un flusso continuo di mobilità che dal 2016 permette ad alunni della scuola media, docenti e persino al personale ATA di viaggiare e formarsi all’estero. I risultati premiano l’eccellenza: la prima annualità del progetto di accreditamento Erasmus dell’IC San Giorgio è stata valutata dall’Agenzia Nazionale INDIRE con il punteggio perfetto di 100 su 100. Una spinta propulsiva straordinaria che certifica un lavoro certosino e curato nei minimi dettagli.
Ma l’onda d’urto non si ferma alle mura dell’istituto: l’IC San Giorgio si appresta infatti a diventare scuola capofila di una nuova rete provinciale sull’internazionalizzazione. Diverse scuole del territorio hanno già espresso un’adesione formale per condividere le buone pratiche e le procedure sviluppate dal San Giorgio. L’obiettivo è ambizioso ma concreto: potenziare lo studio delle lingue, favorire le certificazioni linguistiche, introdurre il lettorato madrelingua nelle classi e diffondere i gemellaggi elettronici della piattaforma eTwinning, aperti a tutto il corpo docente.
La prossima grande sfida per la comunità del San Giorgio è ormai alle porte. A dicembre, l’istituto accoglierà la mobilità in entrata di una delegazione di studenti provenienti dalla Polonia, un evento che ha visto la risposta straordinaria e generosa delle famiglie del quartiere, pronte ad aprirsi all’accoglienza. In un recente incontro, le mamme della scuola secondaria sono state invitate a diventare, per qualche giorno, “mamme per due o per tre”, offrendo ai partner stranieri “la morbidezza, la serenità e il calore di una vera casa“.

In un momento storico spesso dominato da spinte all’isolamento, la sinergia guidata dall’IC San Giorgio lancia un messaggio potente che si richiama direttamente ai principi fondanti della Comunità Europea: convertire i conflitti in cooperazione, rispetto e pace. Nel ringraziare le colleghe del Boggio Lera, la dirigente Valeria Pappalardo e la stimata Anna Barberi, Concetta Manola traccia la rotta: l’apertura al mondo è l’unico antidoto alla chiusura culturale. E la comunità del San Giorgio sta dimostrando di saper tracciare la strada per tutti.
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