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12.03.2024

Il Gemmellaro e “Catania Donna: Storia di un Amore senza Tempo”

di Redazione | 2 min di lettura
Il Gemmellaro e “Catania Donna: Storia di un Amore senza Tempo”

CATANIA – Si è svolto stamattina presso l’auditorium “Concetto Marchesi” del Palazzo della Cultura a Catania l’incontro conclusivo del progetto realizzato dalle classi dell’I.I.S. “C: Gemmellaro” di Catania.

L’incontro dal titolo “Catania Donna: Storia di un Amore senza Tempo”, nato dalla scoperta della “Sala delle Donne” presso Palazzo Platamone durante il PCTO delle studentesse e degli studenti, è stata la fase laboratoriale di tutte le conferenze svolte durante l’anno scolastico sulla tematica della Donna: 7 classi hanno “adottato” le Donne presenti nella “Sala delle Donne” ed hanno realizzato, attraverso varie forme grafiche e di lettura, la celebrazione  e l’impatto che queste Donne  hanno avuto nella storia e nella cultura di Catania.

Rilevanti e significativi i contributi delle relatrici che hanno partecipato: dopo l’introduzione della Dirigente Scolastica Prof.ssa Fiorella Baldo che ha voluto porgere i propri saluti e ringraziare le Proff.sse Santa Nicotra e Chiara Sciuto, Referenti dell’Istituto di Educazione Civica e della Legalità che hanno coordinato con impegno e dedizione inesauribili il progetto, tutti i docenti che hanno guidato con passione le proprie classi e le studentesse e gli studenti che hanno realizzato i lavori, la Dott.ssa Viviana Lombardo, Assessore alle pari Opportunità e Politiche Giovanili del Comune di Catania, la Dott.ssa Elena Granata, Responsabile Attività Parascolastiche, Pari Opportunità e Politiche Giovanili del Comune di Catania, la Dott.ssa Matilde Cifali, Presidente Gruppo Terziario Donna Confcommercio di Catania, la Dott.ssa Anna Cavallotto, Imprenditrice libraria, la Dott.ssa Maria Torrisi, Giornalista e componente Commissione Pari Opportunità – Federazione Nazionale Stampa italiana, la Prof.ssa Maria Teresa Di Blasi, Storica dell’Arte, la Dott. ssa Lydia Giordano, attrice e figlia di Mariella Lo Giudice sono intervenute sottolineando quanto a livello politico, economico, culturale e sociale si fa per le Donne catanesi; quanto, ancora oggi, sia difficile per una Donna raggiungere determinati obiettivi  a causa di pregiudizi e stereotipi del passato; quanto sia importante che oggi tutte le donne raggiungano un alto livello di istruzione e cultura e quanto il ricordo di eroine come Maria Grazia Cutuli o grandi artiste come Mariella Lo Giudice debbano essere un esempio e modello di vita per realizzare il proprio empowerment, il processo attraverso il quale prendiamo, o riprendiamo, il controllo sulla nostra vita personale e professionale riuscendo a imprimerle, in modo consapevole, una direzione e degli obiettivi chiari a noi stessi, oltre che ben definiti.

Sicuramente importante la rete che si è creata tra le varie istituzioni e che ha reso le studentesse e gli studenti consapevoli di aver contribuito a perpetuare “l’amore senza tempo” che la nostra comunità nutre nei confronti di queste Donne straordinarie che, con le loro vite ed esperienze, hanno plasmato Catania nel corso della storia.

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