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17.10.2026

Erasmus Days 2026: il “De Felice Giuffrida – Olivetti” di Catania celebra un’Europa senza confini

di Redazione | 4 min di lettura

Studenti e docenti protagonisti di una giornata dedicata alla mobilità internazionale, alla condivisione delle esperienze e alla crescita culturale. Con il progetto I.N.C.L.U.D.E. la scuola rinnova il proprio impegno per un'istruzione sempre più europea, inclusiva e innovativa

Erasmus Days 2026: il “De Felice Giuffrida – Olivetti” di Catania celebra un’Europa senza confini
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L’Europa entra nelle aule e diventa un’esperienza concreta di crescita, formazione e cittadinanza attiva. È questo il messaggio che ha accompagnato l’Erasmus Day 2026, celebrato il 15 ottobre all’Istituto di Istruzione Superiore “De Felice Giuffrida – Olivetti” di Catania, protagonista di una mattinata dedicata alla valorizzazione delle esperienze di mobilità internazionale e alla condivisione delle opportunità offerte dal programma Erasmus+.

Un’occasione di confronto

L’iniziativa, ospitata nell’aula magna della sede centrale di Piazza Roma, si inserisce nel calendario delle celebrazioni europee degli Erasmus Days, in programma dal 12 al 17 ottobre, e ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra studenti, docenti e personale scolastico, accomunati dalla consapevolezza che viaggiare, conoscere altre culture e confrontarsi con differenti realtà educative costituisca una straordinaria opportunità di crescita personale e professionale.

L’iniziativa

La manifestazione si è articolata in due momenti, dedicati rispettivamente agli studenti degli indirizzi professionali dei Servizi Commerciali e dell’Operatore del Benessere  e a quelli degli indirizzi tecnici – Amministrazione, Finanza e Marketing, Sistemi Informativi Aziendali, Turismo ed EsaBac –, coinvolgendo le classi quarte e anche rappresentanze delle classi terze, potenziali protagoniste delle prossime esperienze di mobilità.

Ad aprire gli incontri, i saluti della Dirigente scolastica, prof.ssa Anna De Francesco, che guida un Istituto sempre più impegnato nella costruzione di una dimensione europea dell’istruzione, attraverso percorsi capaci di coniugare apprendimento, innovazione, inclusione e apertura interculturale.

Particolare attenzione è stata riservata alla presentazione del progetto Erasmus+ “I.N.C.L.U.D.E. – INnovation, CUlture, Sustainability, and Equity” (Codice Progetto: 2026-1-IT02-KA121-SCH-000447258), illustrato dalla coordinatrice Erasmus dell’Istituto, Prof.ssa Agata Rossana Di Mauro, e dalle docenti referenti Prof.sse Agata Siracusa e Paola Terlato. 

Le testimonianze degli studenti

Il cuore della giornata è stato rappresentato dalle testimonianze dei 51 studenti che hanno partecipato alle mobilità internazionali nell’anno scolastico 2025/2026. Attraverso racconti, fotografie, video e presentazioni, i ragazzi hanno condiviso con i compagni le esperienze vissute all’estero, trasformandosi da destinatari dei progetti Erasmus+ in autentici protagonisti della loro disseminazione.

Dalla Spagna alla Francia, fino a Malta, le esperienze illustrate hanno restituito il significato più autentico della mobilità europea: non soltanto un’occasione per migliorare le competenze linguistiche, ma anche un percorso di autonomia, adattamento, confronto culturale e maturazione personale.

Sono stati illustrati i momenti più significativi delle esperienze di mobilità realizzate in Francia, al Lycée privé Sacré-Cœur di Amiens, e in Spagna, nelle città di Alcalá de Henares e Alicante. Attraverso le loro testimonianze gli studenti hanno condiviso il valore di percorsi formativi che hanno consentito loro di confrontarsi con differenti sistemi scolastici. Di straordinaria rilevanza la testimonianza della studentessa protagonista della prima mobilità di lunga durata del progetto: un traguardo pionieristico d’immersione scolastica e sociale in Francia, vero punto di svolta per la scuola.

Nuove metodologie didattiche

L’esperienza ad Amiens è stata arricchita da due job shadowing che, per la prima volta, hanno coinvolto anche il personale ATA e il DSGA dott. Sanguedolce in un proficuo confronto gestionale con la dirigenza francese. A questi si aggiungono i due job shadowing svolti in Spagna, che hanno offerto ai docenti un’importante occasione di osservazione sul campo di metodologie didattiche e modelli organizzativi innovativi.

Nuovi contesti formativi

Ampio spazio è stato dedicato anche alle mobilità VET, legate all’istruzione e alla formazione professionale, realizzate a Malta e a Saragozza. Percorsi che hanno consentito agli studenti di confrontarsi con contesti formativi e professionali internazionali, ampliando gli orizzonti e rafforzando quelle competenze trasversali oggi indispensabili per affrontare con consapevolezza le sfide del mondo del lavoro.

Il contributo dei docenti accompagnatori

Le esperienze maltesi, svolte nel febbraio 2026, sono state presentate con il contributo dei docenti accompagnatori Castellammare, Sirugo, Trapanotto e Zuccarello, mentre le attività realizzate a Saragozza nel settembre 2026 sono state introdotte dalle professoresse Castellammare e Provenzale.

Conoscere le opportunità della mobilità europea

La condivisione delle esperienze ha offerto agli studenti delle classi terze e quarte la possibilità di conoscere direttamente le opportunità della mobilità europea, attraverso la voce dei loro compagni. Particolarmente significativo è stato il messaggio corale rivolto dagli studenti già protagonisti delle mobilità ai ragazzi delle classi quarte, destinatari delle prossime esperienze Erasmus: un invito unanime a partire, a superare le esitazioni iniziali e ad affrontare con entusiasmo un’opportunità che può rivelarsi straordinaria. Dai loro racconti è emerso, infatti, un sentimento condiviso: se prima della partenza prevalgono spesso timori, incertezze e paura di lasciare le proprie abitudini, al termine dell’esperienza il desiderio è quello di non tornare più, di prolungare un’avventura che lascia ricordi indelebili, nuove amicizie e una diversa consapevolezza di sé. 

Un intervento strategico

Per il “De Felice Giuffrida – Olivetti”, l’adesione ai programmi Erasmus+ si configura come un investimento strategico nella formazione delle nuove generazioni, nella promozione della cittadinanza europea e nella costruzione di una scuola capace di dialogare con il mondo.

L’intervista video

Le foto

10:30