Un convegno formativo dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica. Al centro dell’iniziativa, organizzata dall’Ordine TSRM e PSTRP di Catania, le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, la sicurezza dei pazienti e il ruolo insostituibile del logopedista
L’intelligenza artificiale entra nel mondo della logopedia, aprendo nuove prospettive per la riabilitazione del linguaggio e il miglioramento delle prestazioni sanitarie. A Catania, sabato 17 ottobre 2026, professionisti ed esperti del settore si confronteranno sulle potenzialità e sui rischi delle nuove tecnologie applicate alla pratica clinica.
L’appuntamento è con «Logopedia 4.0: l’Intelligenza Artificiale nella pratica clinica. La tecnologia al servizio del logopedista, il paziente al centro», convegno formativo ECM in programma dalle 8 alle 17.30, nella Sala dell’Associazione Vola Digitando, presso l’Istituto «Leonardo da Vinci», in via G.B. De La Salle 12.
L’iniziativa è organizzata dalla Commissione d’Albo dei Logopedisti dell’Ordine TSRM e PSTRP di Catania, sotto il coordinamento scientifico di Iole Messineo, ed è rivolta ai logopedisti iscritti all’Ordine, con la possibilità di partecipazione anche per gli studenti del corso di laurea in Logopedia. Ai professionisti partecipanti saranno riconosciuti 6 crediti formativi ECM.
L’obiettivo dell’incontro è fornire ai professionisti sanitari strumenti e competenze per comprendere e utilizzare l’intelligenza artificiale in maniera consapevole, sicura e responsabile, integrandola nei percorsi riabilitativi senza perdere di vista la centralità del paziente.
Un percorso formativo che punta a coniugare innovazione tecnologica, qualità dell’assistenza e attenzione alla persona, evitando applicazioni improvvisate e valorizzando il ruolo del professionista sanitario.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Catania, Innocenzo Secolo, e della presidente della Commissione d’Albo dei Logopedisti, Iole Messineo, insieme alla vicepresidente Carla Di Francesco e ai consiglieri Alice Di Dio e Andrea Pappalardo.
La giornata alternerà approfondimenti teorici ed esercitazioni pratiche con dispositivi personali, attraverso il contributo di esperti del settore.
Tra i relatori figurano Andrea Carobene, direttore di Easywork Engineers – Gruppo Easywork Italia, e Andrea Pappalardo, logopedista e formatore.
Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), alle tecniche di prompt engineering applicate alla logopedia e alle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale nell’analisi vocale e nella preparazione dei materiali riabilitativi.
Non mancheranno approfondimenti sui rischi legati all’utilizzo delle nuove tecnologie, con particolare riferimento agli aspetti etici e deontologici, alla protezione dei dati personali e al rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).
A sottolineare le potenzialità delle nuove tecnologie è il logopedista e formatore Andrea Pappalardo, che evidenzia come l’intelligenza artificiale possa rappresentare un valido supporto nell’attività quotidiana.
“L’intelligenza artificiale non nasce per sostituire la sensibilità e la competenza del professionista sanitario, ma come un potente “copilota” capace di ottimizzare e personalizzare i materiali riabilitativi e snellire la burocrazia clinica”, spiega Pappalardo.
“L’obiettivo è liberare tempo prezioso da dedicare al valore umano e relazionale con il paziente e la sua famiglia”.
Sulla necessità di conoscere a fondo le nuove tecnologie interviene anche Andrea Carobene, secondo cui l’intelligenza artificiale è destinata a trasformare profondamente la vita personale e professionale.
Per sfruttarne le opportunità, sottolinea l’esperto, è fondamentale comprenderne i principi di funzionamento, le potenzialità e soprattutto i limiti.
“Il vero rischio dell’IA non è che “pensa” come noi, ma che noi smettiamo di pensare perché “pensa” lei”, osserva Carobene.
Il convegno rappresenterà un’occasione di aggiornamento professionale e confronto su una trasformazione tecnologica già in corso nel settore sanitario.
La sfida sarà integrare l’intelligenza artificiale nella pratica logopedica senza compromettere la sicurezza, la responsabilità professionale e il rapporto umano con il paziente.
Un approccio che punta a valorizzare le opportunità dell’innovazione, mantenendo al centro della riabilitazione la competenza del logopedista e la qualità della relazione di cura.