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“Riflettere, raccontare e ricordare insieme”: incontro vittime di mafia al “Marchesi” di Mascalucia

di Redazione
“Riflettere, raccontare e ricordare insieme”: incontro vittime di mafia al “Marchesi” di Mascalucia

MASCALUCIA – Il 21 marzo scorso, in occasione della XXIV Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, gli studenti della II B del Liceo Classico “Concetto Marchesi” di Mascalucia, supportati dalla Dirigente Prof.ssa Lucia Maria Sciuto e coordinati dalle Prof.sse Santa Garraffo e Marianna Pagano, hanno incontrato gli alunni di alcune sezioni dell’Istituto per “riflettere, raccontare e ricordare insieme”.

A dare inizio all’incontro è stato Antonino Guglielmino, nipote dell’ispettore capo della squadra mobile della Questura di Catania Giovanni Lizzio, ucciso il 27 luglio 1992 che, dopo un ricordo commosso del nonno, ha letto con “emozione e rispetto” i nomi ed i cognomi di alcune vittime innocenti di mafia ed i suoi compagni di classe, Tamara Barbaro, Rosaria Riela, Lorenzo Liotta, Sofia Ecora, Roberta Baio, Federica Comis, Federica Panzica, Giulia Russo e Federica Moro, ne hanno raccontato la storia ed il barbaro assassinio: Mario Francese, Libero Grassi, Eddie Walter Cosina, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Graziella Campagna, Rocco Chinnici, Giuseppe Fava, Antonio Montinaro, Emanuela Loi, Boris Giuliano, Giovanni Lizzio.

“La Giornata della Memoria e dell’Impegno – spiegano i ragazzi citando Don Luigi Ciotti ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova, in nome di quelle vittime, l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione e per contrastarle occorre sì il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma prima ancora occorre diventare una comunità solidale, che faccia del ‘noi’ non solo una parola, ma un punto d’incontro di bisogni, desideri e speranze”.

Molto apprezzati gli interventi dei rappresentanti di Istituto, Alexander Brown che ha voluto fortemente sottolineare “come la mafia non sia un ricordo lontano legato al passato ma presente ancora oggi e che vive accanto a noi ed è per questo che non bisogna dimenticare il sacrificio di chi ha lottato senza tacere” e Carla Giacona che ha ricordato che “l’omertà è uno dei motivi principali per cui la mafia si è appropriata ingiustamente di ogni cosa; ma non è mai troppo tardi perché se la gioventù si opporrà e rifiuterà tale meccanismo anche questa devastante potenza finirà”.

L’incontro si è concluso tra gli applausi della platea con un invito alla riflessione su di una frase di Paolo Borsellino: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.