Il parlamentare regionale, assistito dagli avvocati Vincenzo Maiello e Maria Licata, ha risposto alle domande del gip e dei pubblici ministeri fornendo, secondo quanto riferito dalla difesa, una ricostruzione dettagliata dei fatti.
È durato quasi tre ore l’interrogatorio preventivo del deputato regionale dell’Mpa Giuseppe Geremia Lombardo, ascoltato nell’ambito dell’inchiesta che lo coinvolge per la presunta assunzione di Domenica Spartà, consigliere comunale di Gravina di Catania, alla Samo.
Il parlamentare regionale, assistito dagli avvocati Vincenzo Maiello e Maria Licata, ha risposto alle domande del gip e dei pubblici ministeri fornendo, secondo quanto riferito dalla difesa, una ricostruzione dettagliata dei fatti.
«L’interrogatorio è durato molto a lungo perché numerose sono state le domande del giudice e della Procura», ha spiegato Maiello al termine dell’udienza, sottolineando che Lombardo avrebbe risposto «in maniera dettagliata e approfondita».
Secondo la ricostruzione della Procura, Lombardo avrebbe avuto un ruolo nell’assunzione di Domenica Spartà all’interno della Samo. Una tesi che la difesa respinge.
I legali sostengono infatti che il deputato avesse ricevuto richieste relative alla necessità di personale nel settore delle cure palliative e che avesse successivamente demandato la questione al proprio capo staff.
«Non si è occupato dell’assunzione di Spartà né delle successive proroghe contrattuali», ha affermato Maiello. Lombardo non avrebbe invece negato di conoscere da tempo la consigliera comunale.
Nel corso dell’indagine assumono rilievo anche alcune conversazioni intercettate di Veruska Costanzo, indicata come possibile tramite tra la Samo e il deputato.
La difesa contesta però il valore attribuito a quelle dichiarazioni. Secondo Maiello, Costanzo avrebbe «millantato» e riferito circostanze non corrispondenti alla realtà nel tentativo di accreditarsi presso i propri interlocutori.
L’avvocato ha aggiunto che Lombardo sarebbe rimasto «molto deluso» dopo aver letto il contenuto di quelle conversazioni.
Durante l’interrogatorio, il deputato avrebbe inoltre affrontato il tema della seduta della commissione Sanità dell’Ars nella quale venne discusso il tema delle cure palliative.
Su questo punto Lombardo avrebbe chiarito di non essere presente a quella riunione, circostanza indicata dalla difesa come ulteriore elemento della propria ricostruzione.
L’interrogatorio si è quindi concluso dopo circa tre ore, al termine delle quali la difesa ha ribadito la posizione del deputato rispetto alle contestazioni formulate dalla Procura.