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01.10.2026

Villa Bellini, il Criptoportico apre anche il sabato: visite gratuite per tutto il weekend

di Redazione | 2 min di lettura

Da ottobre lo storico percorso sotterraneo sarà accessibile ogni sabato e domenica dalle 9 alle 13, con gruppi di massimo 15 persone. Trantino: "Vogliamo farne un punto di riferimento per l’identità e la storia di Catania"

Villa Bellini, il Criptoportico apre anche il sabato: visite gratuite per tutto il weekend
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Si ampliano le possibilità di visitare il Criptoportico di Villa Bellini, uno degli spazi storici più suggestivi e meno conosciuti di Catania, recentemente recuperato e restituito alla fruizione dopo quasi due secoli di abbandono.

A partire da ottobre, il Criptoportico sarà infatti aperto gratuitamente ogni sabato e domenica, dalle 9 alle 13. La decisione dell’Amministrazione comunale arriva dopo la significativa partecipazione di pubblico registrata nei mesi scorsi.

Le visite saranno organizzate in gruppi di massimo 15 persone. L’apertura e l’assistenza saranno assicurate dalla Direzione Cultura del Comune, dai volontari OPES del Servizio Civile Universale e dagli studenti impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Trantino: “Restituito alla città dopo un lungo abbandono”

“Abbiamo scelto di ampliare l’apertura del Criptoportico anche al sabato perché la risposta dei cittadini è stata significativa e dimostra quanto interesse ci sia per questo luogo restituito alla città dopo un lungo periodo di abbandono”, afferma il sindaco Enrico Trantino.

L’obiettivo dell’Amministrazione è inserire progressivamente il sito nella rete museale cittadina, anche attraverso possibili forme di cogestione con soggetti privati insieme agli altri siti monumentali.

“Vogliamo che questo spazio recuperato all’interno del Giardino Bellini diventi, dopo quasi due secoli, un punto di riferimento per l’identità e la storia di Catania“, aggiunge il sindaco.

Il recupero finanziato con il Pnrr

Il Criptoportico è tornato accessibile grazie a un progetto di restauro e valorizzazione finanziato con fondi Pnrr e curato dalla Direzione comunale Politiche per l’Ambiente.

Gli interventi hanno riguardato la pulizia degli ambienti, il recupero delle superfici, la realizzazione della nuova pavimentazione e l’installazione di un sistema di illuminazione progettato per valorizzare gli elementi architettonici del percorso sotterraneo.

Le gallerie sotterranee risalgono al Settecento

La storia del Criptoportico affonda le radici nel Settecento, quando il principe Ignazio Paternò Castello fece realizzare, in corrispondenza dell’antico Laberinto del giardino, una serie di gallerie ipogee con volte a botte, concepite come un percorso sotterraneo ad anello.

Nicchie, lucernai e aperture verso l’occhio del labirinto mettevano in comunicazione visivamente il giardino con gli ambienti sotterranei. Le gallerie furono successivamente ampliate nel corso dell’Ottocento.

Con il passaggio dell’area al Comune e la trasformazione nel Giardino pubblico, il Criptoportico attraversò invece un lungo periodo di abbandono, arrivando a ospitare impianti tecnici e a essere utilizzato in parte come deposito.

Il recupero consente oggi di restituire stabilmente alla città una testimonianza della Catania settecentesca, inserendola progressivamente nei percorsi culturali e turistici del capoluogo etneo.

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