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16.10.2026

La Compagnia Amatoriale teatrale “San Paolo” dona un omaggio devozionale alla Comunità Parrocchiale della Madonna della Divina Grazia di Cibali con la commedia “Dove Manca Dio provvede”

di Giuseppe Firrincieli | 3 min di lettura

Per ragioni ataviche, Ottobre rappresenta per la Parrocchia di Cibali di Catania, il mese consacrato interamente ai festeggiamenti della Madonna della Divina Grazia

La Compagnia Amatoriale teatrale “San Paolo” dona un omaggio devozionale alla Comunità Parrocchiale della Madonna della Divina Grazia di Cibali con la commedia “Dove Manca Dio provvede”

Sabato 17 ottobre alle ore 19.30, in occasione dei solenni festeggiamenti in corso, in onore della Madonna della Divina Grazia di Cibali, a Catania, la Compagnia amatoriale “San Paolo” di Gravina di Catania, fa alla Comunità parrocchiale, portando in scena la Pièce Teatrale “Dove manca Dio provvede”, nel salone teatrale di Cibali.

Per ragioni ataviche, Ottobre rappresenta per la Parrocchia di Cibali di Catania, il mese consacrato interamente ai festeggiamenti della Madonna della Divina Grazia, e il programma di eventi, quest’anno risulta ricchissimo: dalle solenni Concelebrazioni Eucaristiche, ai Recital di Poesie e canti in lingua siciliana, da concerti musicali e polifonici, a commedie teatrali, a mostre d’arte e persino a sfilate di Vespe d’Epoca. Sulla brochure dei solenni festeggiamenti della Madonna della Divina Grazia della Parrocchia della Divina Maternità della Beata Maria Vergine di Catania viene riportato: “Alle pendici dell’antico colle di Santa Sofia, dove un tempo sorgeva il Monastero di San Giuliano, sin dal 14 ottobre del 1672 sorge la Chiesa dedicata alla Madonna della Grazia (Mater Divinae Gratiae). La Chiesa fu distrutta una prima volta dal Terremoto del 1693 e riedificata a partire dal 1749 e inaugurata solennemente nel 1754, come si legge in un’epigrafe murale nell’adiacente via Curato. Ma il centro devozionale della Parrocchia di Cibali è sempre stato l’artistico simulacro della Madonna della Grazia, opera in legno, in stile barocco, realizzato a Madrid nel 1754; da allora la Madonna è stata onorata con celebrazioni esterne la seconda domenica di ottobre, a ricordo della inaugurazione della chiesa. Ma la grande devozione dei “cifaloti” verso la loro “Marunnuzza” è dovuta a due importanti prodigi, il 7 ottobre 1884, il popolo della borgata di Cibali fu liberato da un tremendo ciclone. Tale evento è ricordato da un’ iscrizione sul giglio in argento che la Madonna regge con la mano destra. Durante i bombardamenti aerei angloamericani della II guerra mondiale, il parroco, mons. Matteo Torresi, fece portare la statua della Madonna sul fercolo, invocandone incessantemente la protezione sul popolo di Cibali. La chiesa fu gravemente danneggiata. La stessa statua fu colpita al dito indice della mano destra, ma neanche un’abitazione di Cibali fu sfiorata dalle bombe. La chiesa, demolita e ricostruita, venne consacrata il 10 ottobre del 1952 (seconda domenica del mese) e fu denominata “Divina Maternità della Beata Maria Vergine”, ma il popolo continua a invocarla col suo antico nome, “a Maronna Razia di Cifuli”. Quanti riferimenti storici avvenuti nel mese di ottobre!“.

Riguardo all’appuntamento teatrale, la Commedia brillante “Dove manca Dio provvede” di Giuseppe Firrincieli, verrà posta in scena, come dicevamo nel salone teatrale della Chiesa di Cifali, sotto la regia di Pasquale Castelli, e vedrà protagonisti gli attori Andrea Farinella, Santina Platania, Giovanna Tartarese, Antonio Messina, Elvira Bagnato, Rosi Saglimbene, Salvo Tartarese, Pina Marino e Raffaele Partescano.

La trama ruota attorno alla storia di Rosetta, una giovane donna che, a un mese dal matrimonio, scopre che il fidanzato non si sente pronto a compiere il grande passo. Una notizia che sconvolge non solo i due promessi sposi, ma anche le rispettive famiglie, facendo emergere tensioni, incomprensioni e vecchi contrasti. Per cercare di superare la delusione, Rosetta decide di partire con le amiche, mentre i familiari si trovano a dover annullare tutti i preparativi delle nozze e sostenerla in un momento particolarmente difficile. Ma proprio al ritorno della ragazza emergono le vere ragioni che hanno portato al mancato matrimonio, dando vita a una serie di situazioni imprevedibili e divertenti.

Con uno stile che richiama tradizioni, usanze e dinamiche tipiche della Sicilia, la commedia alterna ironia, autoironia e colpi di scena, offrendo al pubblico momenti di autentico divertimento e riflessione. Tra equivoci, sorprese e vicende che coinvolgono tutti i personaggi, la storia si sviluppa in un vortice di emozioni che mette al centro il valore della condivisione e della fede. Uno spettacolo pensato per regalare due ore di leggerezza e buon umore, ricordando che anche gli imprevisti della vita possono trasformarsi in occasioni per sorridere e ricominciare.

La Compagnia teatrale San Paolo di Gravina di Catania, con la suddetta Pièce teatrale si è aggiudicato il secondo posto al “Festival teatrale LiberaMente” di Priolo Gargallo (SR), l’estate scorsa.

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