Sono stati 2.611 i cittadini che hanno partecipato alla consultazione promossa dal Comune di Catania. Vince "Cibali: il quartiere racconta", il progetto presentato da Gaia Cavaliere dell'associazione Casbah di Cibali. Previsti interventi di rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio storico e innovazione tecnologica
È il progetto “Cibali: il quartiere racconta” il vincitore della Democrazia Partecipata 2026 del Comune di Catania. Con 847 preferenze, la proposta presentata da Gaia Cavaliere, dell’associazione Casbah di Cibali, ha ottenuto il maggior numero di voti nella consultazione cittadina, che ha coinvolto complessivamente 2.611 partecipanti.
Il progetto punta alla riqualificazione del quartiere Cibali, attraverso interventi di manutenzione urbana, valorizzazione dei beni comuni, recupero dell’identità storica e culturale e introduzione di soluzioni innovative.
Per l’iniziativa sono disponibili circa 200mila euro, provenienti dalla quota del 2% dei trasferimenti regionali riferiti all’Irpef riservata al Comune di Catania.
La proposta vincitrice sarà ora avviata alla fase di realizzazione attraverso le procedure amministrative previste.
L’obiettivo di “Cibali: il quartiere racconta” è valorizzare uno dei quartieri storici di Catania, riscoprendone le origini e mettendo in evidenza il patrimonio monumentale, architettonico e culturale.
Il progetto prevede interventi di manutenzione urbana, cura dei beni comuni, rigenerazione degli spazi pubblici e innovazione tecnologica, con particolare attenzione alla valorizzazione dei monumenti, dei vicoli e dei luoghi di interesse del quartiere.
Un percorso che punta a recuperare e rafforzare l’identità di Cibali, rendendo maggiormente riconoscibile e fruibile il suo patrimonio storico.
Lo spoglio delle schede si è svolto il 13 ottobre presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico di Palazzo degli Elefanti, alla presenza del direttore della Direzione Gabinetto del Sindaco, Giuseppe Ferraro.
Le operazioni hanno consentito di verificare la corrispondenza tra i voti espressi attraverso la piattaforma digitale e quelli raccolti in presenza, senza registrare sovrapposizioni o discrepanze.
Nel dettaglio, 2.568 cittadini hanno votato online attraverso la piattaforma “Catania Partecipa”, mentre 43 hanno espresso la propria preferenza tramite scheda cartacea presso il seggio allestito all’Urp.
Complessivamente sono stati registrati 2.610 voti validi e una sola scheda annullata.
Quattro le proposte sottoposte alla valutazione dei cittadini, tutte finalizzate a contribuire al miglioramento della città e dei suoi quartieri.
La graduatoria definitiva vede al primo posto “Cibali: il quartiere racconta“, seguito dal progetto dedicato ai marciapiedi e alla ricucitura urbana.
Nel dettaglio, i risultati comunicati dal Comune sono:
Il progetto vincitore ha dunque superato di 79 preferenze la proposta classificatasi al secondo posto.
Le risorse destinate alla Democrazia Partecipata 2026 ammontano a circa 200mila euro, finanziati attraverso la quota prevista dei trasferimenti regionali.
L’investimento sarà utilizzato per dare attuazione al progetto scelto dai cittadini, nel rispetto delle procedure amministrative previste.
La proposta “Cibali: il quartiere racconta” mira a coniugare la riqualificazione degli spazi urbani con la riscoperta della storia locale, valorizzando il patrimonio di un borgo dalle origini antiche.
L’attenzione sarà rivolta anche alla cura dei luoghi pubblici e all’introduzione di strumenti di innovazione tecnologica, nell’ambito di un percorso di rigenerazione del quartiere.
Conclusa la consultazione e verificato l’esito delle votazioni, gli uffici comunali procederanno con gli adempimenti necessari alla realizzazione dell’iniziativa.
La Democrazia Partecipata rappresenta uno strumento attraverso il quale i cittadini possono contribuire direttamente alla scelta di interventi da finanziare con una quota delle risorse pubbliche.
Con 847 preferenze, il progetto dedicato a Cibali si prepara così a passare dalla proposta alla fase attuativa, con l’obiettivo di valorizzare la storia, gli spazi e l’identità di uno dei quartieri più antichi di Catania.