Cerca nel sito

28.09.2026

Catania, dopo vent’anni Mons. Barbaro Scionti saluta la Cattedrale: “Porterò sempre con me il popolo di Sant’Agata”

di Redazione | 2 min di lettura

Si conclude il lungo ministero alla Basilica Cattedrale. Il sacerdote si prepara al nuovo incarico a Mascalucia: "Sono contento di fare la volontà di Dio". Il 6 ottobre l’insediamento del successore don Salvatore Alì

Catania, dopo vent’anni Mons. Barbaro Scionti saluta la Cattedrale: “Porterò sempre con me il popolo di Sant’Agata”
Indice

Si è conclusa ieri mattina, con una celebrazione eucaristica di ringraziamento e di saluto, la lunga guida pastorale di Mons. Barbaro Scionti alla Basilica Cattedrale di Sant’Agata. Dopo vent’anni di ministero, iniziato nel 2006, il sacerdote lascia la Cattedrale e il servizio svolto accanto al popolo agatino per prepararsi al nuovo incarico nelle parrocchie di Mascalucia. Messaggio di saluto e ringrazia…

Un momento carico di emozione, accompagnato da un lungo messaggio nel quale Mons. Scionti ha ripercorso due decenni di vita pastorale, ringraziando la Chiesa, le istituzioni, i collaboratori, i volontari e quanti hanno condiviso con lui il cammino della Cattedrale.

“Grazie al popolo di Sant’Agata”

Uno dei passaggi più intensi del saluto è stato dedicato proprio ai devoti di Sant’Agata. Scionti ha ricordato i volti incontrati negli anni, in particolare quelli della primissima mattina del 4 febbraio e dei tanti devoti, con e senza il tradizionale sacco bianco, che hanno accompagnato il suo ministero.

“Se ho conosciuto, apprezzato e amato la testimonianza di Sant’Agata – ha scritto – lo devo al suo popolo”. Un popolo che il sacerdote definisce, nella sua grande maggioranza, “buono e disponibile” e al quale rivolge un ultimo richiamo alla devozione autentica e al rispetto della tradizione cristiana.

Nel suo messaggio Scionti ha rivolto parole di gratitudine anche all’arcivescovo Luigi Renna, ricordando la “costante e bella sintonia” degli ultimi anni, e alle autorità civili, militari e istituzionali con le quali ha collaborato soprattutto in occasione delle celebrazioni agatine.

“Sono contento di fare la volontà di Dio”

Nel periodo che ha preceduto il trasferimento, Mons. Scionti racconta di essere stato raggiunto da centinaia di messaggi di affetto e stima. Nel suo saluto affronta anche direttamente le domande ricevute sul nuovo incarico.

“Sono contento di fare la volontà di Dio perché, ne sono certo, è per ogni cristiano e per un prete in particolare, la strada unica che conduce alla felicità intima e autentica di cui tutti abbiamo bisogno“.

Una scelta vissuta nel segno dell’obbedienza sacerdotale e della continuità di una vocazione che lo ha portato prima a Tremestieri Etneo, poi a Pedara, quindi a Catania dal 2006 al 2026 e che adesso proseguirà a Mascalucia.

Il 6 ottobre arriva don Salvatore Alì

Adesso è il momento del passaggio di consegne. A succedere a Scionti sarà don Salvatore Alì, al quale il sacerdote uscente ha rivolto il proprio augurio e la convinzione che «farà molto bene» con la collaborazione di quanti continueranno a prestare servizio in Cattedrale.

Don Salvatore Alì si insedierà ufficialmente il 6 ottobre, con la benedizione dell’arcivescovo.

Per Mons. Scionti, invece, dopo alcuni giorni di riposo inizierà una nuova pagina del suo ministero. L’ingresso nelle due parrocchie di Mascalucia, Chiesa Madre-Santuario Santa Maria della Consolazione e San Vito, è previsto domenica 11 ottobre alle 18.30, accompagnato dall’arcivescovo Luigi Renna.

Si chiudono così vent’anni alla Cattedrale di Catania, segnati dal rapporto con Sant’Agata e con la sua gente, dalle grandi celebrazioni e da un lungo percorso pastorale che Scionti lascia con un ultimo saluto “con immenso affetto, grato e riconoscente”.

05:43