CATANIA – Dal 20 ottobre 2018 al 21 aprile 2019, il Palazzo Platamone (palazzo della cultura), ospiterà la mostra “Percorsi e segreti dell’Impressionismo”.
Persone provenienti da tutta Italia, e non solo, si recheranno a Catania per assistere alla mostra, la prima in Italia ad esporre opere di quasi tutti gli artisti, non solo quelli più conosciuti, che fecero parte di questa grande corrente artistica che, come nel 1860, “impressiona” e stupisce tutt’oggi.
L’esposizione a cura di Vincenzo Sanfo, contiene quasi 200 opere d’arte che vanno dalla pittura ad olio o pastello, alla ceramica e alla scultura: saranno presenti anche le tecniche usate dagli artisti. Subito dopo le correnti artistiche del Romanticismo e del Realismo, a Parigi, nel 1860, nacque un’importante corrente artistica, l’impressionismo.
Inizialmente questa corrente artistica, non ebbe molta fortuna, infatti, dopo la prima mostra avvenuta a Parigi nel 1874, il gruppo di impressionisti fu costretto a vendere le proprie opere per ottenere fondi e, essenziale, fu l’aiuto dell’imprenditore francese Paul Durand-Ruel che comprò 12 mila opere di artisti che, ad oggi sono riconosciuti in tutto il mondo. Inizialmente, questi artisti, venivano definiti “pittorucoli”. Gli impressionisti sperimentarono delle nuove tecniche pittoriche, come quella di dipingere all’aria aperta (“en plain air”) o di utilizzare solo colori puri senza diluirli, ed utilizzarono nuovi strumenti come i colori in tubetto e il cavalletto portatile.
Amavano confrontarsi l’un l’altro, infatti, spesso dipingevano lo stesso paesaggio nello stesso momento. I quadri impressionistici non raffigurano la realtà in maniera oggettiva, ma bensì soggettiva, quindi in base alle sensazioni dell’artista nel momento stesso in cui iniziava a dipingere.
I maggior esponenti furono: Edouard Manet, Claude Monet, Edgar Degas, Camille Pissarro e Pierre Renoir. “Una mattina, siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu: era nato l’impressionismo”. ( cit. Pierre Renoir).