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21.05.2025

Un pianoforte per “La Casa del Bambino”: la musica come carezza per l’anima

di Redazione
Un pianoforte per “La Casa del Bambino”: la musica come carezza per l’anima
Indice

CATANIA – Un pianoforte elettrico per portare conforto, emozioni e bellezza ai piccoli pazienti de “La Casa del Bambino”, il reparto dell’Arnas Garibaldi di Nesima dedicato all’assistenza dei bambini affetti da malattie non curabili. A donarlo è stata l’Associazione Sergio Alecci, fondata dai genitori in memoria del figlio Sergio, studente del quinto anno dell’Istituto Tecnico Aeronautico Arturo Ferrarin, tragicamente scomparso il 6 giugno 2011 in un incidente aereo.

Un pianoforte per “La Casa del Bambino”

La consegna dello strumento è avvenuta questa mattina alla presenza del direttore generale Giuseppe Giammanco, della responsabile dell’Hospice pediatrico Rosaria Basile, della musicoterapista Maria Leonardi e di rappresentanti dell’associazione.

“La donazione è un gesto di grande sensibilità e vicinanza – ha commentato Giammanco – che sarà fonte di conforto per tanti bambini. La musica ha il potere di lenire il dolore e regalare momenti di serenità, ed è proprio questo lo spirito con cui accogliamo questo dono”.

Il pianoforte sarà utilizzato sia dagli operatori di musicoterapia sia dai piccoli pazienti e dai loro familiari. Grazie alla sua struttura mobile, potrà essere facilmente spostato nelle varie stanze del reparto, rendendo la musica un’esperienza accessibile a tutti. Proprio questa mattina, lo strumento è stato protagonista di un piccolo recital in memoria di Sergio, curato dalla musicoterapista Leonardi.

“L’associazione che porta il nome di nostro figlio – hanno spiegato Vincenza Zappalà e Antonio Alecci – è nata per custodirne la memoria, ma anche per testimoniare l’impegno, la trasparenza e i valori che ci guidano in tutte le nostre attività”.

La musica come carezza per l’anima

“La Casa del Bambino” è un luogo speciale, che unisce cura e accoglienza in un ambiente che cerca di ricreare il calore domestico. Un reparto dove i genitori possono restare accanto ai propri figli e dove vengono anche formati per proseguire l’assistenza a casa, in autonomia.

“È molto più di un reparto – ha concluso Rosaria Basile – è un luogo di vita, dove l’amore e la professionalità si fondono per offrire ai bambini e alle loro famiglie un’esperienza il più possibile umana, serena e dignitosa”.

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