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07.04.2017

Succede a CATANIA e provincia: 7 aprile MATTINA

di Redazione
Succede a CATANIA e provincia: 7 aprile MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dalla polizia e dai carabinieri:

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    Il personale dell’U.P.G.S.P. ha arrestato il gambiano Alagie Ceesay, 19 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nello specifico, l’equipaggio di una volante, in transito per via delle Finanze durante il normale servizio di controllo del territorio, notava un giovane extracomunitario intento a cedere della sostanza stupefacente ad un coetaneo. Alla vista della volante, l’acquirente si è allontanato mentre l’extracomunitario si dava alla fuga in direzione via Zara; durante l’inseguimento da parte dei poliziotti, quest’ultimo ha tentato di disfarsi di un involucro, poi recuperato, lanciandolo sotto un vaso. All’interno sono state trovate nove dosi di hashish, per un peso complessivo di 9 grammi. Il soggetto è stato bloccato, identificato e perquisito con esito positivo;gli è stata rinvenuta la somma di euro 25,00 come provento dell’attività illecita. Il giovane è stato arrestato e collocato presso le locali camere di sicurezza, in attesa della celebrazione del rito per direttissima.

  • Lo stesso personale, nel corso della notte ha arrestato i pregiudicati catanesi Salvatore Poidomani, 46 anni, e Fabio Salvatore Poidomani, 20 anni, per resistenza a pubblico ufficiale, quest’ultimo anche per evasione dagli arresti domiciliari. Nello specifico, due equipaggi di volante, durante il normale servizio di controllo del territorio all’interno del Villaggio Sant’Agata, hanno notato due individui sospetti alla guida di un’autovettura. Questi ultimi, alla vista delle volanti, hanno aumentato la velocità di guida, ma, dopo un lungo e rocambolesco inseguimento, sono stati raggiunti in Viale Nitta, dove hanno tentato di abbandonare il mezzo e di proseguire la fuga a piedi. Entrambi arrestati, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.

  • Altro personale dello stesso ufficio ha arrestato il catanese Emanuele Dainotti, 28 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. In particolare, alle ore 03:00 circa, l’equipaggio di una volante, durante il servizio di controllo del territorio nel noto quartiere di Librino, lungo il viale Bummacaro, ha notato un individuo sospetto alla guida di un’autovettura che, alla vista dei poliziotti, ha aumentato la velocità di guida. Il soggetto è stato fermato in viale Moncada e arrestato per evasione dagli arresti domiciliari. Il P.M. di turno ha disposto che il soggetto venisse condotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.

  • Durante un’attività di verifica documentale effettuata da personale della Polizia di Frontiera Aerea in servizio presso l’aeroporto di Catania nei confronti dei passeggeri di un volo in arrivo da Bucarest, è stato arrestato il rumeno Marius Valentin Dumitru, 31 anni, sul quale pendeva un’ordine di carcerazione con applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari in quanto, nel 2015, si era reso responsabile di furto aggravato in concorso. Il malvivente pensava di riuscire ad eludere i controlli in arrivo, ma gli esperti operatori della Polizia di Frontiera, insospettiti dal suo atteggiamento, sono riusciti a identificarlo e, a conclusione degli atti di rito, lo hanno accompagnato a Vittoria (RG) per la sottoposizione agli arresti domiciliari, in quanto luogo di residenza del fratello.

  • I carabinieri hanno arrestato il 50enne catanese Santo Sapuppo, poiché ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato sorpreso in Via Capo Passero mentre spacciava droga ad alcuni assuntori. Bloccato e perquisito è stato trovato in possesso di 15 dosi di cocaina e di 160 euro in contanti. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari. Arrestati tre pregiudicati catanesi, Emanuele Isola, 27 anni, Giuseppe Pulvirenti, 42 anni, e Vito Danilo Caputo, 28 anni. i primi due poiché ritenuti responsabili di furto aggravato mentre il terzo per evasione. I militari hanno accertato che i primi due detenuti avevano collegato i loro contatori privati alla rete elettrica pubblica mentre il terzo è stato trovato in strada, in evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. Gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati ricollocati agli arresti domiciliari.

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  • Arrestati fratello e sorella di Paternò, di 29 e 23 anni, poiché ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. I due sono stati fermati mentre tentavano di allontanarsi con delle borse colme di capi di abbigliamento rubati poco prima dal Negozio “SIX” di Via Del Commercio a Misterbianco. La refurtiva, del valore di circa 200 euro, è stata restituita al proprietario del negozio.

  • I carabinieri di Giarre hanno arrestato nella flagranza un pregiudicato di 55 anni, del posto, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, ingiurie e minacce. È durato sei mesi il calvario di questa donna di 52 anni che in questo arco temporale ha dovuto subire ogni sorta di vessazione fisica e morale. Ieri sera l’atto finale. Al termine dell’ennesima lite, peraltro scaturita da futili motivi, l’uomo l’ha colpita con una testata al volto causandole una ferita al setto nasale – guaribile in una decina di giorni come diagnosticato dai medici dell’Ospedale di Acireale – e solo l’immediato intervento dei carabinieri, avvisati dalla stessa vittima, ha evitato ben più gravi conseguenze. Come in seguito accertato dai militari, la donna a fine novembre dello scorso anno era già ricorsa alle cure dei medici del pronto soccorso dell’Ospedale di Acireale a causa delle stesse particolari “attenzioni” rivoltele dall’energumeno. L’arrestato è stato trasportato al carcere catanese di Piazza Lanza.

  • I carabinieri di Acireale hanno arrestato il 45enne Salvatore Messina, del posto, in esecuzione di un provvedimento di aggravamento della misura detentiva emesso dal Tribunale di Catania. Grazie alle informative dell’Arma che in diversi momenti ha evidenziato le evasioni dagli arresti domiciliari (l’ultima in ordine di tempo il 10 febbraio scorso), il giudice ha potuto inasprirne la misura cautelare ordinandone l’arresto e la reclusione nel carcere di Piazza Lanza.

Salvatore MESSINA