CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
- Ieri sera la polizia di Catania ha arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente due soggetti di nazionalità gambiana: Omar Jammeh e Alagie Sawaneh, entrambi di 23 anni (da sx a dx nelle foto sotto). Due equipaggi di volante, mentre transitavano per questa via Pistone durante la normale attività di controllo del territorio, hanno notato due giovani extracomunitari intenti a cedere delle dosi di sostanza stupefacente. I due, alla vista delle volanti, si sono disfatti di alcuni involucri tentando di allontanarsi, ma sono stati subito bloccati, identificati e perquisiti. Così sono state ritrovate 7 dosi di marijuana, un grammo di hashish e un blister di 8 pillole Rivotril. Oltre a ciò, da un controllo immediato nella zona circostante e nell’immediata disponibilità dei soggetti è stato ritrovato un quantitativo di marijuana per un peso complessivo di 9 grammi e 35 pillole Rivotril. Di ciò è stato informato il p.m. di turno, il quale ha disposto di rinchiudere gli arrestati nel carcere di Catania in piazza Lanza in attesa dell’udienza di convalida dinanzi al G.I.P.

- In virtù dell’attuale grave crisi internazionale, sono stati intensificati i controlli documentali in area aeroportuale, soprattutto sui voli da e in partenza per Istanbul, Casablanca, Londra e Manchester. Così ieri la polizia di frontiera ha arrestato un cittadino senegalese di 37 anni, titolare di un passaporto senegalese in corso di validità. In particolare, nel corso dei controlli documentali e consultazione delle banche dati effettuati dagli agenti nei confronti dei passeggeri in partenza per Istanbul, è emersa una nota di cattura per esecuzione di ordine di carcerazione nei confronti dell’uomo per i reati di ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. L’arrestato deve scontare la pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione ed è stato rinchiuso nel carcere di Catania in piazza Lanza.
- Ieri la polizia di Catania ha arrestato Alberto Bassetta, 32 anni, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti. Nel pomeriggio, durante un servizio di prevenzione e controllo del territorio gli agenti hanno notato in via Zirilli, un gruppo di persone dialogare tra di loro che hanno mostrato una certa insofferenza alla vista degli agenti. Dopo accurati controlli si è accertata la presenza, dentro un pozzetto esterno dei contatori dell’acqua di cui la chiave era in possesso di Bassetta, una busta trasparente contenente al suo interno cocaina del peso lordo di circa 20 grammi. Ma gli agenti, sempre più insospettiti dal suo atteggiamento, hanno esteso la perquisizione presso una stalla, di cui chiavi erano in possesso dell’uomo, e all’interno di un pensile da cucina, ben nascosto con della carta, hanno ritrovato un caricatore di un’arma, presumibilmente un’AK-47, meglio conosciuta come Kalashnikov, privo di proiettili. Quindi, ultimate le fasi di perquisizione e sequestro gli agenti hanno dichiarato in arresto l’uomo per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione di caricatore di arma da guerra. Così è stato informato il P.M. di turno che disposto la reclusione presso il carcere di Catania in piazza Lanza in attesa di convalida da parte del G.I.P.

- La polizia di Catania ha arrestato i pregiudicati Gianfranco Ingoglia, 32 anni, Alessandro Figgini, 37 anni (a sx e a dx nelle foto sotto) e Gaspare Pugliesi, 39 anni in quanto responsabili di trasporto e detenzione di sostanza stupefacente del tipo hashish. Nel pomeriggio di ieri gli agenti hanno bloccato i tre all’interno di un pullman di linea in servizio lungo la tratta Catania-Palermo, dopo la perquisizione eseguita all’interno di un borsone a essi riconducibile sono stati ritrovati e sequestrati 40 panetti di hashish per un peso lordo complessivo di 4,150 chili. Espletare le formalità di rito gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Catania in piazza Lanza a disposizione dell’a.g.

- I carabinieri di Catania hanno arrestato in flagranza di reato Gianluca Ricciardi, 36 anni, in quanto responsabile di evasione. Sono stati i militari a riconoscerlo e ammanettarlo mentre percorreva a piedi via Del Maggiolino nel quartiere di Librino. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.

- I carabinieri di Ramacca hanno arrestato Francesco Compagnino, 43 anni, del posto, nell’esecuzione di un ordine per la carcerazione. L’uomo, già agli arresti domiciliari, è stato condannato dai giudici in quanto colpevole di rapina aggravata, concorso in rapina ed estorsione aggravata, tentata estorsione e concorso in incendio, reati commessi tra Ramacca, Palagonia e Castel di Iudica a partire dal dicembre 2010. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Caltagirone dove sconterà la pena inflittagli di 8 anni di reclusione.
