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05.11.2026

Sparatoria in discoteca a Catania, arrestato il 19enne che avrebbe aperto il fuoco – IL VIDEO

di Redazione | 3 min di lettura

Le immagini hanno documentato come, poco prima degli spari, la vittima e il presunto aggressore si fossero avvicinati e avessero avuto una discussione

Sparatoria in discoteca a Catania, arrestato il 19enne che avrebbe aperto il fuoco – IL VIDEO
Indice

Su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale etneo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 19enne, residente a Catania, gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e porto e detenzione illegale di arma da fuoco.

La sparatoria in discoteca

Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Catania Fontanarossa in relazione a una sparatoria avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 ottobre scorso, all’interno della discoteca “Industrie“, in via Acquicella Porto, a Catania, dove un giovane era rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco.

La segnalazione alle Forze dell’Ordine

In particolare, intorno alle 02:30, la Centrale Operativa dei carabinieri aveva ricevuto la segnalazione di alcuni spari esplosi all’interno del locale. I militari intervenuti avevano così avviato gli accertamenti, acquisendo le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza della discoteca e procedendo al sopralluogo a cura della Sezione Investigazioni Scientifiche del comando provinciale, nel corso del quale sono stati trovati e sequestrati un bossolo calibro 7,65 e un’ogiva.

Il quadro clinico della vittima

La vittima, accompagnata al Pronto Soccorso dell’ospedale “San Marco”, aveva riportato una ferita da arma da fuoco alla gamba sinistra, con frattura pluriframmentaria della tibia, lesioni per le quali si era reso necessario un intervento chirurgico.

La discussione prima degli spari

Determinante per lo sviluppo dell’attività investigativa è stata l’attenta analisi dei filmati di videosorveglianza, che ha consentito ai carabinieri di ricostruire le diverse fasi dell’accaduto. Le immagini hanno documentato come, poco prima degli spari, la vittima e il presunto aggressore si fossero avvicinati e avessero avuto una discussione.

Il tentativo di dileguarsi

Subito dopo, quest’ultimo avrebbe estratto una pistola, esplodendo almeno un colpo all’indirizzo del giovane e, successivamente, un secondo colpo, mentre gli altri avventori, in preda al panico, si allontanavano precipitosamente. La sequenza video ha inoltre documentato la condotta del presunto aggressore che, ancora armato, avrebbe puntato la pistola anche verso altri presenti, facendosi largo tra la folla per raggiungere l’uscita e allontanarsi dal locale. La vittima, nel frattempo, si era allontanata con una vistosa macchia di sangue sulla gamba sinistra. Un rilevante riscontro investigativo è arrivato da un controllo stradale effettuato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania, poco prima della sparatoria.

Caccia al responsabile

I militari, nell’ambito dei servizi di pattugliamento del territorio anche nelle zone della movida, avevano sottoposto a verifica, poco distante dalla discoteca, un’auto condotta dal giovane che poi è stato riconosciuto, grazie alla successiva visione dei filmati della videosorveglianza, come l’autore dei fatti in argomento, rafforzandosi, così, ulteriormente il quadro indiziario.

L’esito delle indagini

La convergenza degli elementi raccolti, costituiti dalle immagini, dai reperti acquisiti durante il sopralluogo, dalle informazioni investigative e dal riconoscimento dell’indagato, ha consentito di ricostruire la dinamica della sparatoria e di attribuire, secondo l’ipotesi accusatoria, la condotta al giovane.

L’arresto del 19enne

Alla luce degli elementi acquisiti, la Procura della Repubblica ha richiesto l’applicazione della misura cautelare più afflittiva. Il Gip, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, ha accolto la richiesta disponendo la custodia cautelare in carcere. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, nei confronti dell’indagato vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.

Il video

La video intervista

Sull’accaduto è intervenuto il Tenente Genesio D’Angiò, comandante della Compagnia di Catania Fontanarossa.

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