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14.10.2026

Scioperano i lavoratori della Scmc: “Svolte mansioni fuori dal contratto collettivo”

di Chiara Borzì | 1 min di lettura

Da tempo viene chiesto l'adeguamento del contratto. Ci sono competenze, disponibilità degli operatori e, secondo il sindacato, anche le risorse della Città Metropolitana

Scioperano i lavoratori della Scmc: “Svolte mansioni fuori dal contratto collettivo”

I lavoratori della manutenzione della Scmc, società che gestisce i servizi integrati per la Città Metropolitana di Catania, aderenti al sindacato Cisal Terziario, hanno incrociato le braccia ieri mattina in piazzale Asia, di fronte al centro fieristico Le Ciminiere.

Al centro della mobilitazione, la richiesta di adeguare il contratto alle mansioni effettivamente svolte. I lavoratori, spiegano, sono ormai impegnati anche in interventi di manutenzione straordinaria, che vanno oltre le attività ordinarie previste dagli accordi collettivi e dai contratti di servizio con la Città Metropolitana.

“Si arriva allo sciopero perché è mancata sostanzialmente la disponibilità dell’azienda a rispondere a quelle che sono le richieste, le rivendicazioni dei lavoratori, che sono più che legittime – ha spiegato il segretario generale Cisal Terziario Paolo Magrí – Parliamo di lavoratori che effettuano giornalmente manutenzioni straordinarie e installazione di impianti. Sono tutte lavorazioni che vanno al di fuori del contratto collettivo e al di fuori del contratto di servizi con la Città Metropolitana. La società intende continuare a pagare questi lavoratori come se facessero manutenzione ordinaria”.

Secondo il sindacato, competenze e disponibilità da parte degli operatori non mancano e ci sarebbero anche le risorse economiche da parte dell’ex provincia necessarie.

“Come sappiamo, la Città Metropolitana sta ostentando grandi investimenti e sta elargendo premi di risultato per 750mila euro nei prossimi tre anni. Quindi le risorse ci sono e si devono mettere a disposizione, con un criterio logico, per i lavoratori che sono produttivi”, ha sottolineato Magrì.

L’adeguamento contrattuale consentirebbe inoltre di garantire ai manutentori un addestramento necessario per svolgere le mansioni che oggi, pur non essendo formalmente previste dal contratto, vengono già effettuate per conto della Servizi Città Metropolitana.

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