Rifiuti, Catania sull’orlo dell’emergenza: impianto saturo, scatta il piano straordinario

Rifiuti, Catania sull’orlo dell’emergenza: impianto saturo, scatta il piano straordinario

CATANIA – Il sistema rifiuti entra in crisi e il Comune corre ai ripari. Il sindaco Enrico Trantino ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per fronteggiare le criticità che stanno colpendo la raccolta in città.

Il provvedimento autorizza il conferimento straordinario di circa 200 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati presso l’impianto di Termini Imerese, nel tentativo di evitare il collasso del servizio.

Impianto di Coda Volpe al limite

Alla base dell’emergenza c’è la drastica riduzione dei conferimenti nell’impianto di trattamento meccanico-biologico di contrada Coda Volpe, gestito da Sicula Trasporti.

Le cause sono molteplici:

  • blocchi nei trasporti
  • difficoltà nei trasferimenti via mare
  • chiusura per manutenzione di impianti esteri, in particolare in Danimarca
  • criticità tecniche in altri impianti regionali

Un effetto domino che sta paralizzando l’intera filiera.

Rischio rifiuti in strada

La conseguenza più immediata è l’impossibilità di smaltire tutta la quantità di rifiuti raccolta quotidianamente.

Il rischio è concreto: accumuli diffusi in città, con possibili ripercussioni su igiene pubblica e sicurezza ambientale.



Nuovo conferimento a Termini Imerese

Per arginare la crisi, l’ordinanza affida alla società Green Team S.r.l. il trasferimento dei quantitativi eccedenti verso l’impianto di Termini Imerese.

L’obiettivo è garantire:

  • continuità del servizio
  • riduzione degli accumuli
  • gestione temporanea dell’emergenza

Gli uffici comunali sono già al lavoro per attuare rapidamente il piano, mentre alla polizia locale spetterà il monitoraggio delle operazioni.

“Intervento necessario per tutelare salute e ambiente”

“Con questo intervento intendiamo garantire la tutela della salute pubblica e dell’ambiente – ha dichiarato il sindaco Trantino –. Stiamo affrontando una situazione grave, determinata da fattori esterni ma con effetti diretti sulla città”.

L’amministrazione, insieme al vicesindaco e agli uffici regionali, continuerà a seguire l’evoluzione della crisi.

Misura temporanea

L’ordinanza resterà in vigore fino al superamento dell’emergenza, con possibilità di revoca una volta ristabilite condizioni ordinarie.

Nel frattempo, Catania prova a evitare lo scenario peggiore: quello di una città sommersa dai rifiuti.