PATERNÒ – I carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Paternò (Catania), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, hanno arrestato il 31enne paternese Pietro Musarra.

Pietro Musarra, 31 anni
Quest’ultimo, intorno alle 6 del mattino del 5 marzo scorso, è entrato armato di un coltello e con il volto coperto in un garage di via Caltanissetta tentando una rapina a un 44enne venditore ambulante, che si stava recando al mercato di Mascalucia.
Il 31enne, però, è stato beccato dalla vittima che, dopo averlo sorpreso, ha iniziato una vera e propria colluttazione. Durante la lite, la vittima, è stata accoltellata al mento. Durante la colluttazione, inoltre, in soccorso del 44enne, è giunta anche la moglie e, così, il 31enne ha preferito fuggire e dileguarsi a piedi per le vie circostanti.
Alle vittime dell’aggressione, poi medicate al Pronto Soccorso dell’ospedale S.S. Salvatore di Paternò, i medici hanno diagnosticato un trauma con ferite lacero contuse al mento con prognosi di 10 giorni per il marito, mentre alla moglie un politrauma contusivo sterno ed emitorace ritenuto guaribile in 7 giorni.
Nel corso delle indagini il venditore ambulante aveva dichiarato d’aver quasi con certezza riconosciuto il suo aggressore, che tra l’altro vanta specifici precedenti penali, per averne riconosciuto il timbro della voce e parte del viso scopertosi durante le concitate fasi della rapina; il rapinatore infatti aveva lavorato alle sue dipendenze circa 15 anni prima.
Le attività d’indagine svolte dall’Arma paternese, che si è avvalsa anche della visione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona, hanno poi consentito all’autorità giudiziaria l’emissione del provvedimento a seguito del quale il 31enne è stato posto agli arresti domiciliari.