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09.10.2026

Paternò, bar e tabaccheria ritrovo abituale di pregiudicati: il Questore dispone la chiusura per sette giorni

di Redazione | 3 min di lettura

Provvedimento della Polizia di Stato dopo mesi di controlli, da luglio fino ai giorni scorsi. Tra i frequentatori del locale anche persone con precedenti per rapina, furto, armi e altri reati, oltre a soggetti sottoposti a misure di prevenzione.

Paternò, bar e tabaccheria ritrovo abituale di pregiudicati: il Questore dispone la chiusura per sette giorni
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Un bar con annessa rivendita di tabacchi, diventato secondo gli accertamenti della Polizia di Stato un punto di ritrovo abituale di persone con precedenti penali, è stato chiuso per sette giorni. Il provvedimento di sospensione delle autorizzazioni è stato disposto dal Questore di Catania, in applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).

L’atto è stato notificato al titolare dell’esercizio commerciale dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, al termine di un’attività di monitoraggio che ha evidenziato una frequentazione ritenuta potenzialmente pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Controlli da luglio: nel locale persone con numerosi precedenti

Gli accertamenti sono stati effettuati nell’arco di diversi mesi, da luglio fino a pochi giorni fa, dai poliziotti del Commissariato di Adrano, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine «Sicilia Orientale».

Durante le verifiche, gli agenti hanno riscontrato la presenza ricorrente di persone con precedenti per reati di particolare allarme sociale.

Tra questi figurano porto illegale di armi, rapina, furto, ricettazione, evasione, rissa e violenza privata, oltre a violazioni della normativa sulle misure di prevenzione e reati relativi alla sottrazione o al danneggiamento di beni sottoposti a sequestro.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, non si sarebbe trattato di presenze sporadiche, ma di frequentazioni abituali, documentate attraverso ripetuti controlli.

Nel bar anche sorvegliati speciali e assuntori di droga

Nel corso delle attività di controllo è stata inoltre accertata, in un’occasione, la presenza di persone sottoposte a misure di prevenzione e a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.

Tra i frequentatori sono stati individuati soggetti sottoposti alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e destinatari di avviso orale del Questore.

In altre circostanze, gli agenti hanno sorpreso due assuntori di sostanze stupefacenti, già segnalati alla Prefettura.

La continuità delle frequentazioni riscontrate ha portato gli investigatori a ritenere che il locale costituisse un punto di aggregazione abituale di soggetti considerati pericolosi, con possibili ripercussioni sulla sicurezza pubblica.

Sospensione delle autorizzazioni e chiusura per sette giorni

Sulla base degli elementi raccolti dal Commissariato di Adrano, la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania ha completato l’attività istruttoria necessaria all’adozione del provvedimento.

Il Questore ha quindi disposto la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura dell’attività per sette giorni, secondo quanto previsto dall’articolo 100 del TULPS.

La normativa consente all’Autorità di pubblica sicurezza di intervenire nei confronti degli esercizi pubblici quando emergono situazioni che possono rappresentare un rischio per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Si tratta di una misura amministrativa di carattere preventivo, adottata sulla base delle frequentazioni accertate, e non di una sanzione penale nei confronti del titolare.

Controlli rafforzati nei locali pubblici del Catanese

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di vigilanza condotte dalla Polizia di Stato nei bar, pub, chioschi e centri scommesse del territorio provinciale.

La sospensione dell’attività ha anche una finalità dissuasiva: impedire temporaneamente l’utilizzo del locale come luogo di aggregazione abituale da parte di persone ritenute pericolose e rafforzare l’azione di prevenzione delle forze dell’ordine.

L’obiettivo è tutelare l’ordine pubblico e garantire ai cittadini condizioni di maggiore sicurezza, attraverso controlli costanti nei luoghi di ritrovo e negli esercizi aperti al pubblico.

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