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14.10.2026

Operazione “Sotto Scatto” a Paternò: otto arresti riconducibili al clan mafioso Santapaola-Ercolano

di Redazione | 2 min di lettura

Il servizio si inserisce nel più ampio quadro volto a contrastare le organizzazioni criminali

Operazione “Sotto Scatto” a Paternò: otto arresti riconducibili al clan mafioso Santapaola-Ercolano
Indice

Si chiude con l’esecuzione di otto condanne definitive un ulteriore capitolo giudiziario dell’operazione “Sotto Scacco“, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania e condotta contro le attività criminali riconducibili al clan mafioso Santapaola-Ercolano nel territorio di Paternò e nelle aree limitrofe.

Operazione “Sotto Scatto” a Paternò

Nei giorni scorsi infatti, i carabinieri della compagnia di Paternò hanno arrestato otto persone, raggiunte dai provvedimenti per l’espiazione di pene definitive al termine dell’iter processuale seguito all’esecuzione delle misure cautelari del 4 maggio 2021.

Gli arresti rappresentano l’esito giudiziario di un’articolata attività info-investigativa, che aveva consentito di ricostruire l’operatività di un sodalizio criminale attivo nel territorio paternese, con particolare riferimento al traffico di sostanze stupefacenti e alla gestione delle relative piazze di spaccio, con l’aggravante del metodo mafioso.

Le indagini confluite nell’operazione “Sotto Scacco” avevano delineato, secondo le contestazioni formulate all’epoca, una struttura organizzata nella quale i diversi indagati avrebbero svolto ruoli distinti, dalla direzione del gruppo al rifornimento e alla distribuzione delle sostanze stupefacenti, fino alla gestione dei proventi delle attività illecite.

Otto arresti riconducibili al clan mafioso Santapaola-Ercolano

Il procedimento si è successivamente sviluppato nelle sedi giudiziarie competenti, fino alle condanne divenute definitive. Ecco l’elenco dei destinatari dei provvedimenti:

  • Un 31enne di Paternò, che dovrà espiare una pena residua di 2 anni e 4 mesi;
  • Un 44enne dello stesso centro, condannato a 6 anni e 10 mesi residui;
  • Un 31enne, originario di Paternò e residente a Ragalna, che dovrà scontare 7 mesi e 13 giorni;
  • Un 55enne di Paternò, che dovrà espiare 10 mesi e 24 giorni;
  • Un 32enne, anch’egli paternese, condannato a una pena residua di un anno, un mese e 21 giorni.
  • Un 32enne di Paternò, che dovrà scontare 9 mesi e 17 giorni di reclusione;
  • Un 49enne sempre del posto, la cui condanna definitiva prevede una pena residua di 4 anni, 2 mesi e 4 giorni;
  • Un 46enne di Paternò dovrà espiare una pena residua di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni.

Per quattro di questi, già sottoposti agli arresti domiciliari, l’esecuzione dei provvedimenti ha comportato il trasferimento in carcere.

L’esecuzione degli otto provvedimenti conferma la continuità dell’azione dell’Arma etnea, impegnata non soltanto nelle attività di prevenzione e repressione dei reati, ma anche nell’attuazione delle decisioni dell’autorità giudiziaria, affinché le condanne definitive trovino concreta esecuzione.

Il servizio si inserisce nel più ampio quadro volto a contrastare le organizzazioni criminali, interrompere le reti di approvvigionamento e distribuzione delle sostanze stupefacenti e tutelare la sicurezza della comunità.

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