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11.12.2017

“Non siamo né primi, né ultimi, siamo un bene sociale”: vigili del fuoco “stanchi di subire”

di Redazione
“Non siamo né primi, né ultimi, siamo un bene sociale”: vigili del fuoco “stanchi di subire”

CATANIA – “L’11 settembre 2001 ha di fatto cambiato il modus operandi negli aeroporti di tutto il mondo, e questa era notizia già nota. L’inverosimile, come sempre accade in chi la tutela della popolazione la effettua giornalmente con spirito di abnegazione e con grosse criticità che abbiamo negli anni segnalato. Veniamo alla situazione paradossale che si è creata al varco per l’ingresso alla sede di servizio aereoporto di CataniaDa qualche anno i controlli sono diventati molto rigidi, il susseguirsi di attentati nel mondo, giustamente ha fatto alzare il tiro, ed i controlli sono diventati veramente rigidi, e fino a questo siamo pienamente d’accordo”. È quanto denunciato dall’Unione Sindacale di Base dei vigili del fuoco.

Continua la nota del sindacato dei vigili del fuoco: “Il problema sorge dal fatto che, il personale vigile del fuoco, per varie emergenze, quali, rimpiazzo personale o emergenze, ha il divieto assoluto di ingresso, sia alla sede, sia al sedime, questa è la realtà, all’ingresso veniamo fermati, ben controllati, anche con perquisizione e spesso e volentieri, sballottati da un ufficio a un altro a cercare un ultimo timbro per poter andare nella sede di servizio. Qualora dovesse uscire un mezzo dall’aeroporto, per necessità ed emergenze ad esempio grossi incendi come la cartiera a Calatabiano il personale diminuisce e se per sopperire arriva personale di terra senza tutta la burocrazia al seguito  l’aeroporto può anche chiudere. I vigili del fuoco non hanno: Inail, contratto scaduto da 8 anni (ci accontenteranno con le briciole) mezzi rattoppati, personale ridotto ‘all’osso’, il diritto alla mensa, la formazione etc”.

Conclude il sindacato: “Ma la nostra dignità calpestata ancora una volta no. Siamo stanchi di subire. Non siamo né primi né ultimi, siamo un bene sociale”.