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25.09.2026

Mineo, oltre 500 dosi di hashish e 9 microtelefoni nascosti in auto: arrestati padre e figlio

di Redazione | 2 min di lettura

I militari erano impegnati in un'attività di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti

Mineo, oltre 500 dosi di hashish e 9 microtelefoni nascosti in auto: arrestati padre e figlio
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Un controllo su strada si è concluso con il ritrovamento di oltre 500 dosi di hashish e 9 microtelefoni cellulari, nascosti all’interno di una bottiglia di plastica. A finire in manette sono stati padre e figlio, rispettivamente di 65 e 35 anni, entrambi residenti a Ramacca.

I due sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Palagonia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso.

Il controllo su strada

I militari erano impegnati in un’attività di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti quando hanno fermato l’auto sulla quale viaggiavano i due uomini.

Durante gli accertamenti, il 65enne e il figlio 35enne, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine per precedenti vicende giudiziarie, avrebbero manifestato insofferenza durante il controllo.

Le spiegazioni fornite dai due in merito alla loro presenza nella zona sono state inoltre ritenute incoerenti dai Carabinieri, che hanno deciso di approfondire le verifiche procedendo alla perquisizione personale e del veicolo.

Hashish e microtelefoni dentro una bottiglia

Le ricerche hanno portato alla scoperta di una bottiglia di plastica, privata del suo contenuto originario e utilizzata come nascondiglio.

Al suo interno i militari hanno trovato sei involucri contenenti hashish, per un quantitativo corrispondente a oltre 500 dosi, e 9 microtelefoni cellulari.

Il contenitore era stato sistemato nella zona del sedile anteriore occupato dal passeggero. La bottiglia e tutto il materiale rinvenuto al suo interno sono stati sottoposti a sequestro.

L’ipotesi dello spaccio

Le modalità di confezionamento e di occultamento della sostanza stupefacente, insieme al quantitativo rinvenuto, hanno portato i Carabinieri a ritenere che l’hashish fosse destinato alla cessione a terzi e non al solo consumo personale.

Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere verificati nelle successive fasi del procedimento giudiziario, padre e figlio sono stati quindi arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso.

Padre e figlio portati in carcere

Dopo l’arresto, il 65enne e il 35enne sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha disposto il loro accompagnamento alla Casa Circondariale di Caltagirone.

Resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.

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