CATANIA – “Oltre 300 unità di personale coinvolto”, con queste parole, il Direttore Sanitario del Policlinico di Catania, Antonio Lazzara, spiega la simulazione della maxi emergenza sanitaria di quest’oggi, per monitorare le performance “sotto stress” del nuovo pronto soccorso del Policlinico che, dal 18 novembre, sostituirà definitivamente quello storico per adulti dell’ospedale Vittorio-Emanuele.
“Quest’evento – spiega ai microfoni di NewSicilia Lazzara – è stato voluto fortemente da parte dell’Assessorato alla Salute, quindi dall’Assessore Razza insieme all’Università di Catania”. ” Sono previsti due eventi: uno riguardante l’Etna e un altro che simula il crollo di un palazzo. Nelle sale sono già presenti delle controfigure. Ci metteremo all’opera tutti insieme per vedere come gestire i percorsi. Questo piano era già stato creato per il Vittorio Emanuele ma è stato sistemato per il Policlinico di Catania”.
Ed è proprio l’Assessore alla Salute, Ruggero Razza a voler ringraziare tutto il personale impiegato spiegando che “Catania ha un compito importante, perché quando è stata ridisegnata la mappa della sanità, ha avuto sede a Catania l’Azienda Regionale delle Emergenze che è l’Azienda Cannizzaro”. Passi avanti e progetti importanti per la città metropolitana.
Tanta attesa, dunque, per domenica 18 novembre quando dalle ore 8,00 il Pronto Soccorso generale sarà operativo in via Santa Sofia. Attenzione, però, perché “il Pronto Soccorso pediatrico e quello ginecologico continueranno ad insistere presso Santo Bambino e Vittorio Emanuele”, spiega Lazzara. “Siamo in attesa di questo evento: un salto di qualità; è un cambiamento, il cambiamento spaventa ma le condizioni sono diverse e la città di Catania merita tutto questo”.
All’iniziativa, promossa dall’azienda Policlinico Vittorio Emanuele con il coordinamento della Scuola di specializzazione di Anestesia e Rianimazione dell’Università di Catania, hanno partecipato i sanitari e gli elicotteri del 118, gli uomini e i mezzi aerei della guardia di Finanza e della polizia di Stato, i volontari del Corpo nazionale Soccorso Alpino con il supporto del Dipartimento di Protezione civile.
A spiegare, invece, il “cambiamento” all’interno del Policlinico è Giuseppe Carpinteri, responsabile del Pronto Soccorso. “Raddoppio di turni con un mantenimento del livello di sanità; un enorme successo grazie a tutte quelle persone che hanno fatto il doppio del loro lavoro”.
Ricordiamo che il “Vittorio Emanuele è il secondo Pronto Soccorso in Sicilia dopo il Civico di Palermo con 66mila – 70 mila accessi l’anno”. Tra le novità del Policlinico troviamo “un’area rossa, una shock room con Tac integrata e in esclusiva un angiografo che tratterà pazienti con sanguinamenti interni e vascolari: una novità tutta siciliana. E ancora – continua Carpinteri – 24 monitor e telecamere visive per controllare i pazienti”.
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