CATANIA – La serenità delle famiglie residenti, in tutto 36 persone, è stata interrotta lo scorso venerdì quando alcuni agenti, approfittando dell’apertura del portone di chi usciva per accompagnare i figli a scuola, sono entrati all’interno dell’immobile di via Calatabiano e hanno tentato di schedare le famiglie che abitano la palazzina.
Pare che l’operazione prenda il via dal Decreto Sicurezza, voluto dal ministro degli Interni Matteo Salvini. Ma, gli abitanti non ci stanno e fanno un presidio con i materassi per strada. Inoltre, alla chiamata di solidarietà hanno aderito diverse associazioni e sindacati degli inquilini.
Dichiara Marco, vicino di casa e solidale: “Un palazzo abbandonato da tempo che da quattro anni ha ripreso vita. Famiglie piene di buona volontà lo hanno ripulito, sistemato e si sono integrate in quartiere.”
E continua: “In una città in cui non si ha un euro in cassa, non si può pensare a buttare le persone per strada, anzi queste esperienze andrebbero replicate”.
Deborah, madre e abitante della palazzina dice: “Abbiamo messo i materassi in strada perché rappresenta la nostra condizione di prima e quella in cui non vogliamo tornare. Ringraziamo tutti quelli che ci stanno mostrando vicinanza, qualche anno fa abbiamo fatto manifestazioni anche con trecento persone, sappiamo di non essere soli”.
