CATANIA – Un attivista catanese è stato posto agli arresti domiciliari con le accuse di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e danneggiamento. Il protagonista di questa vicenda è Alessandro Rapisarda, militante dell’Askatasuna, centro sociale attivo contro la Tav.
I fatti risalgono allo scorso 7 dicembre, quando in Val di Susa si sono verificati degli scontri durante una manifestazione contro la costruzione della linea Torino-Lione.
I manifestanti, partiti da Giaglione, raggiunsero una cancellata a circa un chilometro dal cantiere della Tav, appiccando un incendio a un mucchio di legna accatastata sul momento. Il gruppo, inoltre, lanciò pietre e bombe carta contro gli agenti, che risposero col lancio di lacrimogeni.
A eseguire le indagini sono stati gli uomini della Digos, che oltre al catanese 28enne, hanno identificato altre 33 persone, raggiunte da denuncia.
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