CATANIA – Era una “devozione” particolare quella di due catanesi di 34 e 35 anni residenti a Rimini che erano soliti recarsi nelle chiese dell’Emilia Romagna e delle Marche per sottrarre oggetti sacri preziosi da rivendere ai Compro Oro.
In occasione delle loro trasferte i due malviventi razziavano di tutto, dai manufatti antichi ai fregi in oro, ma gli ultimi colpi non sono sfuggiti agli operatori delle forze dell’ordine che sono intervenuti per ammanettarli.
I militari di Senigallia e Osimo entrati in azione per arrestare i responsabili hanno contestato ai due almeno otto scorribande nelle chiese di Castelfidardo, Faenza, Imola, Senigallia, Piacenza e Pesaro.
L’ordine di custodia in carcere è stato emesso dal pubblico ministero di Ancona Ruggiero Dicuonzo.
Alcuni degli oggetti preziosi sono stati recuperati proprio in un Compro Oro di Rimini comunque estraneo alla vicenda.



