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23.02.2024

Islamofobia al centro dell’incontro organizzato da Rotary Club Catania Sud presso la Moschea di Catania

di Redazione
Islamofobia al centro dell’incontro organizzato da Rotary Club Catania Sud presso la Moschea di Catania

CATANIA – Lo scorso 11 febbraio, nella Moschea della Misericordia di Catania, si è svolta una serata dal titolo “Islamofobia, Dal Pregiudizio alla Convivenza”, organizzata dal Rotary Club Catania Sud presieduto dal dott. Benedetto Diana.

L’incontro è stato moderato dal dott. Alberto Lunetta, giornalista e past-president del Rotary Club Catania Ovest ed ha visto protagonista l’imam Kheit Abdelhafid, da anni impegnato nel promuovere il dialogo interreligioso nel centro etneo.

Il Presidente Diana, nella sua introduzione, ha sottolineato l’importanza di dover distinguere tra l’aspetto religioso e i fattori socio-culturali per evitare l’intolleranza verso i musulmani, confrontando il passato dell’Occidente con le atrocità commesse in nome del cristianesimo ed evidenziando che, anche le teocrazie islamiche seguono in realtà modelli concettuali simili e pratiche sociali retrograde che, purtroppo, permangono in paesi come Iran e Afghanistan.

Diana ha infine stigmatizzato il giudizio negativo generalizzato nei confronti islamici che hanno invece apportato nei secoli contributi culturali e scientifici determinanti nello sviluppo del mondo Occidentale.

Ha preso quindi la parola il moderatore Lunetta che ha spiegato come alcuni media e politici italiani alimentino gli stereotipi associati all’islamofobia, contribuendo a generare atteggiamenti di discriminazione e pregiudizio verso coloro che si identificano come musulmani. Ha quindi passato in rassegna alcuni stereotipi comuni associati all’islamofobia che dipingono i musulmani come arretrati, terroristi, fanatici religiosi ed oppressori di donne.

L’imam Abdelhafid ha illustrato i principi base della religione islamica mettendo in guardia i presenti dalle generalizzazioni ingiuste e dalle semplificazioni che non tengono conto della diversità di esperienze, convinzioni e stili di vita tra i diversi paesi islamici che, a differenza di quanto si creda, sono invece un gruppo eterogeneo influenzato da una vasta gamma di fattori, come cultura, contesto geografico, educazione e interpretazioni personali della religione.

È seguito un vivace dibattito che ha concluso l’incontro.

I soci hanno infine avuto la possibilità di visitare la splendida moschea e assaggiare delle specialità della cucina araba.

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