CATANIA – La Polizia di Stato ha arrestato tre topi d’appartamento; in particolare, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e la D.I.G.O.S. della Questura di Catania hanno arrestato Emanuele Intravaia (42 anni), Natale Gaetano Musumeci (38 anni) e Gaetano Angelo Pocoroba (26 anni) per il reato di furto aggravato in abitazione in concorso, i quali sono stati anche indagati per la fattispecie del possesso di chiavi alterate o grimaldelli.
Alle ore 7 circa la locale Sala Operativa ha ricevuto tramite il numero 112 N.U.E. la chiamata, nella quale è stata segnalata l’introduzione in un’abitazione in zona Largo Bordighera da parte di tre soggetti sospetti, che saranno appunto poi identificati per i suddetti. Il chiamante ha fornito una descrizione accurata di questi tre individui, dando prova di un alto senso civico di collaborazione, considerando poi che si trattava di un utente in transito.
Sono intervenuti prontamente la Volante Picanello e un equipaggio della D.I.G.O.S. in servizio di controllo del territorio, i quali hanno intercettato i tre soggetti sulla pubblica via, segno che essi avevano già abbandonato l’appartamento, nel quale, come si è accertato, si erano poco prima abusivamente introdotti, forzando la porta d’ingresso e mettendo tutto a soqquadro ed asportando alcuni oggetti.
Nonostante l’intimazione dell’alt i tre soggetti sono fuggiti per le vie limitrofe, in direzioni diverse, in modo da eludere la cattura.
I due equipaggi di polizia allora hanno cominciato un lungo inseguimento a piedi, che si è concluso fino a quando ciascuna pattuglia è riuscita a bloccare rispettivamente due dei tre malviventi.
Appare opportuno rappresentare che la nota radio era stata diramata come intervento di rapina, ritenendo sulla base della telefonata che il proprietario dell’abitazione fosse ivi presente al momento della commissione del fatto delittuoso, circostanza successivamente smentita nella ricostruzione della fattispecie.
Pocoroba è riuscito in un primo tempo a guadagnare la fuga, ma l’equipaggio della D.I.G.O.S., dopo aver bloccato il secondo, si è posto alla sua ricerca, dapprima per le vie limitrofe, successivamente nella zona della sua residenza. Infatti, il giovane, in virtù del suo nutrito curriculum criminale, è stato riconosciuto dagli operatori di polizia e quindi ricercato attivamente, fino a quando è stato rintracciato nei pressi della sua abitazione, segno evidente che stava programmando di rendersi irreperibile.
Gli accertamenti di polizia successivi hanno permesso di acclarare che i tre soggetti si erano recati sul luogo dell’evento a bordo di un’auto noleggiata, circostanza sintomatica della volontà di evitare la loro identificazione. All’interno di tale veicolo sono stati rinvenuti numerosi attrezzi atti allo scasso, che sono stati debitamente sequestrati.
Dopo gli avvisi di rito, gli arrestati sono stati condotti nei rispettivi domicili in attesa dell’udienza direttissima fissata per la mattinata odierna.
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