Incidente Chiara Adorno, chi sono i conducenti dei due mezzi che rischiano l’accusa di omicidio stradale

Incidente Chiara Adorno, chi sono i conducenti dei due mezzi che rischiano l’accusa di omicidio stradale

CATANIA – Sulla morte di Chiara Adorno, la 19enne deceduta la scorsa sera a seguito di un incidente alla Circonvallazione di Catania, la Procura della Repubblica di Catania ha aperto un fascicolo d’inchiesta.

La salma della giovane – originaria di Bolzano, residente per anni a Solarino e trasferitasi a Catania per gli studi – è stata sequestrata. Nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia che rivelerà le cause che hanno portato alla morte.

L’incidente mortale alla Circonvallazione di Catania

Chiara si trovava insieme al fidanzato in viale Andrea Doria, nei pressi di un rifornimento Eni. Qui, poco dopo le 21, è stata investita dapprima dal conducente di uno scooter Honda, per poi finire sull’asfalto e venire investita – per la seconda volta in pochi minuti – da un automobilista a bordo di una Fiat Punto. Letale il secondo impatto per la giovane, deceduta nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118 giunti sul posto.



Ferito lievemente anche il fidanzato che si trovava con lei, dimesso la sera stessa dell’incidente dal Pronto Soccorso in cui è stato medicato. Nel nosocomio presenti anche i due conducenti dei mezzi incriminati: sotto shock per quanto accaduto.

Le accuse sui due conducenti dei mezzi che hanno investito Chiara Adorno

Proprio i due uomini a bordo dell’Honda e della Fiat Punto – a quanto pare di giovane età – sono stati iscritti nel registro degli indagati. Un atto dovuto per permettere lo svolgimento delle indagini.

L’ipotesi di accusa, per entrambi, è al momento di omicidio stradale.