In piazza Santa Lucia un monumento in pietra lavica dedicato alla giovane Guardia di Pubblica Sicurezza catanese, assassinata a Torino nel 1978. Alla cerimonia presenti autorità, familiari, studenti e rappresentanti delle istituzioni
Un luogo simbolo della memoria e dell’impegno civile nel cuore di Picanello, a Catania. È stato inaugurato in piazza Santa Lucia il «Sacrario della Legalità», dedicato a Salvatore Lanza, giovane Guardia di Pubblica Sicurezza catanese uccisa a soli 21 anni, il 15 dicembre 1978, durante un agguato terroristico delle Brigate Rosse a Torino.
Al centro della piazza è stato collocato un monumento in pietra lavica, realizzato per mantenere vivo il ricordo del coraggio e del sacrificio di Lanza, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile.
L’iniziativa, promossa dal II Municipio del Comune di Catania, in collaborazione con la Questura di Catania, punta a trasformare una delle piazze più frequentate del quartiere in un punto di riferimento per la diffusione dei valori della legalità, soprattutto tra le nuove generazioni.
Salvatore Lanza era cresciuto proprio a Picanello, dove sin da giovanissimo si era distinto per il suo impegno sociale e il senso civico, partecipando alle attività della parrocchia e dedicandosi al volontariato.
Alla cerimonia hanno preso parte le principali autorità civili e militari locali, insieme ai familiari del giovane agente, agli studenti degli istituti scolastici del territorio e ai rappresentanti di diverse associazioni.
Uno dei momenti più significativi della commemorazione è stato lo svelamento della targa marmorea, effettuato dal Vicario del Questore di Catania, Salvatore Montemagno, insieme alle sorelle e al fratello di Salvatore Lanza.
Successivamente, il Cappellano della Polizia di Stato, don Salvatore Interlando, ha impartito la benedizione al monumento.
Nel corso della cerimonia, il Vicario del Questore ha inoltre appuntato la Medaglia d’Oro al Valor Civile sul labaro della sezione ANPS di Catania, rendendo omaggio alla memoria del giovane caduto.
Dopo gli interventi istituzionali del vicesindaco di Catania, del presidente del Consiglio comunale e del presidente del II Municipio, è stata svelata e collocata nella piazza una panchina tricolore, a cura degli studenti dell’Istituto Tecnologico Superiore Academy Catania.
La manifestazione è stata accompagnata dalle esibizioni dell’orchestra e del coro degli istituti scolastici «Vitaliano Brancati» e «Agatino Malerba», che hanno eseguito diversi brani musicali, tra cui l’Inno d’Italia.
Un ruolo importante nel percorso di sensibilizzazione è stato svolto anche dal parroco della chiesa di Santa Lucia, padre Gerardo Bouzada, che ha promosso incontri nelle scuole del quartiere per far conoscere agli studenti la storia di Salvatore Lanza e coinvolgerli nella costruzione di un messaggio di legalità.
Dopo aver completato gli studi, Salvatore Lanza entrò nel 1976 nelle Guardie di Pubblica Sicurezza, frequentando la Scuola Allievi di Alessandria prima di essere assegnato alla Questura di Torino.
La sua vita venne spezzata all’alba del 15 dicembre 1978, mentre era impegnato in un servizio di vigilanza esterna al carcere torinese delle «Nuove».
Lanza si trovava a bordo dell’auto di servizio insieme al collega Salvatore Porceddu quando i due furono affiancati da un commando terroristico delle Brigate Rosse, che aprì il fuoco contro di loro, uccidendoli entrambi.
Un attentato che segnò profondamente la storia della Polizia di Stato e che oggi, a distanza di quasi 48 anni, viene ricordato nel quartiere in cui Lanza era cresciuto.