L'uomo è stato associato al carcere di Siracusa
L’intervento immediato da parte dei carabinieri della Stazione di Solarino, ha permesso di sventare un tentativo di furto nei confronti di un’anziana.
Determinanti anche la tempestiva chiamata al 112 da parte del figlio della signora e la lucidità della donna che, contattata dai truffatori, non si è lasciata intimorire e ha chiesto aiuto ai propri familiari.
Sul posto infatti, sono prontamente giunti e intervenuti gli agenti, che hanno arrestato in flagranza un 28enne catanese, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in trasferta proprio per compiere questo genere di “attività” illecite.
L’episodio si è verificato mercoledì pomeriggio a Solarino, nel Siracusano, quando l’uomo, insieme ad altri complici in corso d’identificazione, ha contattato telefonicamente l’anziana 86enne.
Il truffatore, fingendosi il nipote, le ha chiesto di raccogliere denaro e preziosi che custodiva in casa asserendo che il padre, quindi il figlio dell’anziana, era stato coinvolto in un incidente stradale e che si trovava in stato di arresto dai carabinieri, potendo essere rilasciato solo a fronte di un pagamento, da effettuarsi nell’immediato, in contanti e gioielli.
Pochi minuti dopo la telefonata, il 28enne si è presentato a casa della donna per farsi consegnare i contanti, 3.600 euro, ma sono subito intervenuti i veri carabinieri della locale Stazione, già impegnati in un servizio perlustrativo di controllo del territorio. Per l’uomo è dunque scattato l’arresto e, successivamente, l’associazione al carcere di Siracusa.
Il fenomeno delle truffe rimane particolarmente diffuso, insidioso e subdolo. I carabinieri infatti, continuano le campagne di sensibilizzazione e informazione per la prevenzione e si raccomandano di non consentire a estranei di entrare in casa, di non consegnare denaro ad alcuno e, anche solo in caso di dubbio, di contattare immediatamente e senza alcun imbarazzo il numero di emergenza 112 o la Stazione dei carabinieri più vicina per richiedere un intervento, avere semplicemente un chiarimento o ricevere un tempestivo supporto.
Occorre ricordare sempre che l’odierno indagato è, allo stato attuale dei fatti, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente. La sua posizione sarà vagliata dall’autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.