Nel bauletto dello scooter, il 69enne aveva nascosto materiale per il travisamento e strumenti atti allo scasso
Un controllo alla circolazione stradale si è trasformato in un inseguimento lungo le strade di Ramacca (Catania), conclusosi con l’arresto di un 69enne catanese da parte dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della compagnia di Palagonia.
I militari, impegnati nel quotidiano servizio di pattugliamento e controllo del territorio, hanno intimato l’alt all’uomo che si trovava alla guida di un motociclo. Il conducente, però, anziché fermarsi, ha tentato di sottrarsi al controllo, dando così origine a un inseguimento che si è sviluppato lungo le vie cittadine e si è poi protratto sulla Strada Statale 417.
La “gazzella” è riuscita infine a bloccare il motociclista in sicurezza, identificandolo e sottoponendolo a perquisizione, scoprendo così il motivo della fuga: nel bauletto dello scooter, il 69enne aveva nascosto materiale per il travisamento e strumenti atti allo scasso.
Gli approfondimenti eseguiti dai carabinieri anche sul motorino, hanno fatto emergere che il mezzo era stato rubato a Catania quale settimana prima, come da denuncia sporta dal proprietario alla Stazione dei carabinieri di Catania Ognina, e che la targa applicata era contraffatta, motivo per cui, oltre alla ricettazione e alla resistenza a Pubblico Ufficiale per essere scappato, gli è stato contestato anche il reato di falsità materiale commessa dal privato.
Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari nella sua abitazione a Catania, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva, mentre lo scooter recuperato è stato restituito al legittimo proprietario.