Tutto è iniziato con la visita pastorale di Sua Eccellenza Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania
È stata festa grande nell’Arcidiocesi Catanese, lo scorso giovedì 22 ottobre alle ore 19.00, per l’ordinazione diaconale del Prof. Marco Gaetano Pulvirenti, ultima tappa del cammino educativo che, a maggio, lo porterà alla consacrazione sacerdotale. La Cappella del Seminario interdiocesano “Regina Apostolorum”, per l’occasione gremita di gente, ha accolto anche una delegazione di ex allievi e colleghi del Liceo Classico e Artistico “Mario Rapisardi” di Paternò, dove il Prof. Pulvirenti ha insegnato Religione Cattolica nell’anno scolastico 2025-2026 appena conclusosi.
Tutto è iniziato con la visita pastorale di Sua Eccellenza Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania, che ha aperto questo nuovo anno 2026-2027 nell’Aula Magna del Liceo “Rapisardi”, richiamando la capacità di San Francesco di riconoscere il volto di Dio nella bellezza del creato e soprattutto nell’uomo. In questa mattinata, che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di tutti i presenti, ecco offrirsi l’opportunità, colta dal Prof. Pulvirenti e socializzata con la Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Grazia D’Amico, per invitare tutte le componenti della scuola alla cerimonia dell’ordinazione! “Il confronto con gli studenti di questo Liceo mi ha fatto trovare la forza di abbandonare quelle che erano le mie incertezze umane per rispondere alla chiamata di Dio” – aveva detto lui al momento del suo congedo in Aula Magna.

Perciò, dopo aver salutato quanti hanno fatto parte del percorso formativo di Marco, Mons. Renna, nell’omelia per l’ordinazione diaconale, si è soffermato sulle parole del Santo la cui memoria si celebra il 22 ottobre, Giovanni Paolo II, con l’invito a scoprire il senso profondo della “prostrazione” che avviene nella liturgia (“Dono e mistero – Diario di un sacerdote”, Città del Vaticano 1996). “Si tratta – ha affermato l’Arcivescovo – di prendersi cura degli altri come un servo (diàkonos) per amore, diventando il pavimento che porterà a Cristo altri fratelli”. Infatti, prendendo in esame la Prima Lettera di San Giovanni Apostolo, l’Arcivescovo ha sottolineato come Cristo stesso sia “agàpe”, un sostantivo greco che indica un “amore” totale e oblativo, speso gratuitamente fino alla croce.

Al termine del rito dell’ordinazione, il Prof. Pulvirenti, visibilmente emozionato, ha fatto un ringraziamento particolare ai colleghi Proff. Luca Calvagna, Francesca Catalano, Cinzia Rizza, Maria Elena Rodolico, Chiara Romeo e Anna Sanfilippo, che a nome della Dirigente Dott.ssa D’Amico, attraverso il dono dei “Pensieri” di Marco Aurelio e di un ritratto di Cristo a carboncino, hanno condiviso con lui la scelta vocazionale e questo importante momento della vita sua e di tutta l’intera Diocesi.